Cronaca

Scampia, nuovi scenari per il controllo della droga

Vele a Scampia

NAPOLI – Si riaccende il contrasto tra i gruppi in passato definiti genericamente ”scissionisti”, perche’ si erano staccati dal clan Di Lauro: e proprio Marco Di Lauro, latitante, figlio del capoclan Paolo, potrebbe approfittare della nuova guerra di Scampia per recuperare potere. E’ uno dei possibili scenari sui quali lavorano gli investigatori all’indomani dell’omicidio di Raffaele Abete, avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi in via Roma verso Scampia. Un altro omicidio ”eccellente”, dal momento che Raffaele era fratello di Arcangelo, uno dei capi che guido’ la rivolta degli scissionisti contro Paolo Di Lauro. Gli schieramenti sono chiari alla polizia, che indaga sugli omicidi: da un lato gli Abete – Abbinante – Notturno, dall’altro i Leonardi – Marino, noti anche come i ”girati” di via Vanella Grassi (Gaetano Marino era stato ucciso in un clamoroso agguato messo a segno il 23 agosto a Terracina). Chiaro anche il movente di questi omicidi nonche’ motivo del contrasto tra i due gruppi: il controllo delle piazze di spaccio di Scampia e della vicina Secondigliano. Proprio per questo, da giorni polizia e carabinieri presidiano 24 ore su 24 le zona contese: 200 uomini si sono aggiunti a quelli che gia’ facevano servizio in zona per decisione del comitato per l’ordine e la sicurezza che si e’ riunito il 30 agosto. I carabinieri controllano le piazze delle ”case dei Puffi” e del ”lotto TATB”, in via Ghisleri. Gli agenti vigilano su quella delle ”Vele” e dei ”sette palazzi”: qui, almeno per adesso, la droga non si vende piu’. Si prova poi a evitare che gli spacciatori si spostino verso piazze ormai non piu’ frequentate, come quella dell’ ”Oasi del Sacro Cuore”. Scampia e Secondigliano, dunque, in questi giorni di allarme sono controllatissime. Ma questo non vuol dire che non ci saranno altri omicidi, anche perche’ i killer hanno dimostrato di poter colpire anche lontano dai quartieri contesi. Identificare i mandanti e gli esecutori degli omicidi che hanno nuovamente acceso i riflettori sulla periferia nord di Napoli e’ il compito affidato agli agenti della squadra mobile, con il vicequestore Fulvio Filocamo; a quelli del commissariato di Scampia, con il vicequestore Michele Spina, il compito di monitorare il territorio, raccogliere notizie utili, pressare senza tregua i gruppi che si stanno scontrando. Stamane in Procura l’ennesima riunione operativa con l’aggiunto Alessandro Pennasilico e i sostituti Stefania Castaldi, Francesco De Falco e Maurizio De Marco. L’obiettivo e’ agire in fretta, prima che lo scontro si estenda con conseguenze inimmaginabili.

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