Politica

Di Monda: più autonomia alle municipalità

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – «Conquistiamo la normalità» non è uno slogan, ma un contenitore di idee e di persone. Un cartello elettorale ideato da Raffaele di Monda e Gianluca Cantalamessa per rivolgersi alla società civile e raggruppare persone che «hanno voglia di impegnarsi politicamente per la società civile».

Raffaele Di Monda«Abbiamo delle idee – dice Raffaele Di Monda – vogliamo ascoltare i cittadini che, con il loro contributo, possono aiutarci a fare quello che fino ad oggi non è stato fatto nella nostra città». Una critica nei confronti dell’amministrazione comunale che «si mostra deludente per buona parte dei cittadini napoletani e che fallisce clamorosamente nella gestione della cosa pubblica». «Secondo noi – sostiene Di Monda – è necessario applicare il decentramento, in quanto le municipalità, attualmente non possono operare come vorrebbero». L’idea, secondo il movimento, è quella di far gestire un vero e proprio bilancio autonomo ai municipi «che sarebbero finalmente in grado di decidere autonomamente, senza elemosinare cortesie all’amministrazione centrale», incalza Di Monda ed aggiunge: «Bisogna assumersi la responsabilità del malcontento cittadino e di un’amministrazione allo sbando». Una delle proposte del movimento è indirizzata all’utilizzo delle tasse che, secondo Di Monda, devono essere «devolute a scopo», cioè quella dei rifiuti deve per esempio migliorare i servizi ambientali, così come le multe automobilistiche devono essere rivolte a lavori di manutenzione stradale. Sulla distribuzione delle risorse economiche il criterio deve essere ben ripartito: il 70 per cento circa alle autonomie locali e lasciare il 30 per cento all’amministrazione centrale. Anche sul patrimonio pubblico piombano le critiche: «Per noi – continua Di Monda – è inconcepibile vendere gli immobili del Comune di Napoli in quanto, tutto ciò rappresenterebbe un impoverimento per i cittadini; tali beni andrebbero destinati ad usi produttivi, quali il turismo e residenze per studenti fuorisede; con le privatizzazioni si risolvono i conti a breve raggio, ma per fare politica c’è bisogno di lungimiranza». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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