Cultura

Benevento Città Spettacolo 2013: sapore amaro per tanto amore

(Articolo: Daniela Giordano)

NAPOLI – Partirà domani la XXXIV edizione del Festival “Benevento Città Spettacolo”, il consolidato appuntamento culturale che il capoluogo sannita offre ogni anno nel mese di settembre, dal lontano 1979, con spettacoli che si susseguiranno nei weekend compresi tra il 6 e il 22.

“Storie amare e d’amore”, il titolo della rassegna di quest’anno che il direttore artistico Giulio Baffi ha inteso spiegare ieri, alla conferenza stampa di presentazione alla sede dell’ AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo – in piazza del Gesù, a Napoli. Un tema che vuole sottolineare il contemporaneo legame-conflitto che avviene ogni volta si deve organizzare un evento di tale portata. La lunga trafila d’inserimento ed esclusione degli spettacoli che – ci ha rivelato – da gennaio al mese scorso, ha portato a otto versioni modificate del programma. Se questi altro non sono che normali inconvenienti, quella che il direttore artistico ha voluto soprattutto descrivere come “storia amara” è stata la trafila burocratica e istituzionale, l’incertezza fino all’ultimo minuto di quei finanziamenti essenziali a una buona riuscita della manifestazione. Il festival ha ottenuto, infatti, il placet solo lo scorso 9 agosto, con un finanziamento esclusivo della Regione Campania (e Unione Europea, con fondi POR-FESR 2007-2013) di 300 mila euro, perché il Comune di Benevento è a rischio dissesto finanziario. La stessa cifra elargita ad altri festival campani (come al Comune di Pollica, o Mirabella Eclano, per citare qualche esempio), ma non di pari spessore, per quello che viene considerato il secondo d’importanza – dopo il NapoliTeatroFestival – che in 34 anni ha richiamato i maggiori volti del teatro italiano.

Se queste sono state le ragioni principali di quel sentimento amaro che ha fiancheggiato l’organizzazione, al tempo stesso non sarebbe stato possibile sostenerlo senza quel profondo amore e la passione per il teatro, le persone che vi lavorano, attori, registi e per lo stesso territorio di Benevento. Città ricca di talenti, ma molto spesso inespressi, a causa di una dimensione troppo piccola che non riesce a scavalcare i confini provinciali.

A quei talenti, appunto, il festival vuole dedicarsi, affidando nuovamente la serata inaugurale alConservatorio Statale di Musica “Nicola Sala”, che quest’anno porterà in scena un’opera complessa come “La Bohème” di Giacomo Puccini, dopo il successo dello scorso anno con“L’elisir d’amore” di Donizetti. L’hanno spiegato bene Caterina Meglio e Maria Gabriella Della Sala (rispettivamente Presidente e Direttrice del Conservatorio) che si tratterà di un lavoro ad alto profilo professionale quello che domani verrà presentato al Teatro Romano dal Laboratorio lirico-orchestrale dell’istituto, un progetto nato nel 2009 sul quale sta investendo l’80 per cento delle proprie risorse e che intende consegnare, a un pubblico più vasto (possibilmente nazionale), veri e propri professionisti della produzione operistica. Dunque, che non venga considerato un saggio di fine anno – hanno tenuto a precisare più volte.

Ancora talenti sanniti saranno protagonisti – ma per il teatro – durante la tre giorni di Universo Teatro, il Festival Internazionale di teatro universitario, creato da Ugo Gregoretti e curata dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento, che nonostante l’assenza di fondi, è stato lo stesso inserito nel programma chiudendo la rassegna l’ultimo weekend assieme al Fotoracconto del festival che verrà affidato agli allievi del Liceo Artistico.

Verrà dato spazio anche alla danza contemporanea, con l’inserimento in programma di treperformance di altissimo livello, presentate da Mario Crasto De Stefano – Presidente del Circuito Campano della Danza – con particolare riguardo a “FOLK’S – Will you still love me tomorrow”che sta riscuotendo enorme successo in tutta Europa e ha la particolarità di finire soltanto quando l’ultimo spettatore lascerà la sala.

Il cuore della manifestazione sarà comunque il teatro, con ben nove debutti nazionali –“Mortaccia” con Veronica Pivetti, o il teatro canzone su Luigi Tenco con Monica Pinto – e altri spettacoli non in esordio, ma viste, apprezzate, amate e fortemente volute da Baffi. Come:“Mangiare e bere. Letame e morte” con Alessandra Fabbri e “Sogno d’amore ubriaco”, una simpatica rivisitazione dell’Otello shakespeariano di un gruppo di giovanissimi attori siciliani.

I riflettori saranno puntati sulle due opere in omaggio a Eduardo De Filippo e il trentennale della sua morte: “SIK SIK, L’ARTEFICE MAGICO”, con Bendetto Casillo – breve atto unico, scritto da Eduardo nel 1929, rivisto e ampliato nel ’79 e di cui ne vedremo il debutto – e “IL CONTRATTO”,con Claudio Di Palma, nella versione curata da Pino Carbone, Andrea de Goyzueta e Francesca De Nicolais e con la partecipazione dell’ex Asilo Filangieri, Tourbillon Teatro e O.n.g. Teatri.

Per chiudere, si rinnoveranno i successi delle scorse edizioni: “Letture stregate”, brani dei romanzi finalisti al Premio Strega 2013, letti nella suggestiva cornice del giardino Hortus Conclusus di Mimmo Palladino, il 14 settembre con Peppe Servillo. E “Raccontami Benevento”, laperformance di attori e autori che inventano storie fantastiche legate ai luoghi storici e all’architettura di Benevento: “Adriano” con Tina Femiano e “Pensa” con Peppino Mazzotta, entrambi debutti nazionali.

IL PROGRAMMA COMPLETO

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