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Trump a Davos: «Guerra in Ucraina legata al prezzo del petrolio»

Donald Trump, al suo primo intervento internazionale come neo presidente degli Stati Uniti, ha scelto il prestigioso palco del Forum Economico Mondiale di Davos per delineare le sue politiche globali ed economiche. Collegato in videoconferenza, Trump ha lanciato dichiarazioni dirompenti su guerra, economia e ambiente, promettendo un futuro di crescita per l’America e il mondo. Tra i passaggi più incisivi del discorso, Trump ha collegato il prezzo del petrolio al conflitto in Ucraina. “Dovete abbassare il prezzo del petrolio. Sono sorpreso che non l’abbiate fatto. Se il prezzo del petrolio fosse più basso, la guerra fra Russia e Ucraina sarebbe già finita”, ha dichiarato. Il presidente ha annunciato di voler sollecitare l’OPEC e l’Arabia Saudita a intervenire per abbassare i prezzi. Trump ha inoltre espresso la volontà di incontrare il presidente russo Vladimir Putin per negoziare una soluzione al conflitto, sottolineando l’urgenza di mettere fine a una guerra che ha causato milioni di morti. “L’Ucraina è pronta a un accordo per la fine della guerra”, ha aggiunto, sostenendo che il bilancio umano del conflitto è molto più grave di quanto riportato ufficialmente.Trump ha definito l’inizio del suo mandato “l’età dell’oro” per gli Stati Uniti, annunciando piani ambiziosi per rilanciare l’economia. “Abbiamo ereditato 8 mila miliardi di dollari di sprechi di spesa pubblica, un’inflazione alle stelle e un deficit enorme. Ora è iniziata una rivoluzione del buon senso”, ha affermato. Tra le misure principali, il presidente ha promesso un taglio storico delle tasse, che interesserà sia aziende che famiglie. “Venite a produrre in America e vi daremo le tasse più basse del mondo. Ma se non verrete, dovrete pagare i dazi”, ha avvertito rivolgendosi ai leader industriali presenti a Davos. Trump ha inoltre annunciato un piano per ridurre drasticamente la burocrazia, promettendo di “eliminare 10 vecchie normative per ogni nuova legge approvata”. Ha criticato la precedente amministrazione per aver causato quella che ha definito “la peggiore crisi inflazionistica nella storia moderna”, impegnandosi a lavorare per un abbassamento globale dei tassi di interesse.

Una parte rilevante del discorso è stata dedicata all’industria green, che Trump ha definito un “imbroglio”. “Negli ultimi quattro anni sono stati sprecati 8 mila miliardi di dollari per un settore che non funziona. Lasceremo che la gente compri le auto che vuole”, ha dichiarato, criticando le politiche ambientali adottate finora.
Trump ha ribadito l’obiettivo di trasformare l’America in una “superpotenza manifatturiera” e nel centro globale per l’intelligenza artificiale e le criptovalute. Ha poi sottolineato l’importanza di investire nelle tecnologie del futuro per rendere gli Stati Uniti “più grandi, migliori e più forti che mai”.Il presidente non ha risparmiato critiche all’Unione Europea, accusandola di trattare gli Stati Uniti in modo “ingiusto” con barriere commerciali. “L’Europa ci ha imposto grandi tasse sulle nostre auto e su altri prodotti. Metteremo dazi sui prodotti europei per riequilibrare il deficit commerciale e ridurre il nostro debito pubblico”, ha dichiarato.Ha inoltre puntato il dito contro le grandi aziende tecnologiche come Apple e Google, affermando che praticano forme di tassazione impropria che saranno oggetto di interventi.

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