Napoli, 1 a 0 con la Sampadoria, è primo posto in classifica
NAPOLI (di Cristina Accardo) – Domenica di campionato; il Napoli vola a Genova per la sfida di Marassi contro la Sampadoria, per contendere il primato alla Juventus di Carrera, vincente per ben 4 reti di scarto contro la Roma. Partita importante per Mazzarri che schiera in campo la squadra titolare; il tecnico azzurro userà il turn over giovedì, quando i suoi uomini dovranno sfidare gli olandesi del Psv, per il secondo turno di Europa League. Inizio gara in sofferenza per il Napoli, con un arbitro, Tagliavento, che, in più occasioni perde di mano le redini del match, espellendo Mazzarri, senza un motivo evidente, dopo un brutto fallo subito da Inler. Nella ripresa gli azzurri appaiono più carichi ed a dare la sveglia è Hamsik che, al 66’ si procura il rigore che Cavani trasforma in gol. Finisce 1 a 0 con il Napoli che aggancia la Juventus, al primo posto, a quota 16 punti in classifica.
Le formazioni – Sampdoria: Romero, Berardi, Gastaldello, Rossini, Costa, Munari, Krsticic, Obiang, Estigarribia, Eder, Soriano.
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini, Maggio, Behrami, Inler, Hamsik, Zuniga, Cavani, Pandev.
In campo – Prende il via la gara sul campo di Genova, e dopo appena 2 minuti è l’ex di turno, Campagnaro, autore di un’ottima prestazione, a chiudere su calcio d’angolo doriano. Poco dopo Pndev si fa minaccioso, ma il suo sinistro è troppo centrale. Al ’15 Campagnaro e Maggio provano uno scema collaudato, ma Romero è abile e blocca. Subito su ribaltamento di fronte Estigarribia, di diagonale insidia De Sanctis. Al 21’ brutto fallo su Behrami, che sanguina ed è costretto a ricorrere ai soccorsi dei medici partenopei. Al 26’ Cannavaro crossa, ma nessun azzurro riesce ad impattare la palla a rete. Al’28 Eder in orizzontale per Soriano, il centrocampista conclude tra le braccia di De Sanctis. Eder ci riprova ancora su punizione e calcio piazzato, ma nessun tentativo va a segno. Al 41’ il primo episodio, brutto fallo su Inler a centrocampo, Mazzarri protesta, Tagliavento prima gli dice di calmarsi e poi, su segnalazione del quarto uomo, torna indietro ed espelle un incredulo ct azzurro. Alla ripresa il Napoli sembra aver trovato la carica giusta ed il primo a dimostrarlo è Hamsik, che si trascina la squadra sulle spalle ed al 66’ si procura il rigore che Cavani trasforma dal dischetto degli 11 metri. E’ 1 a 0 per il Napoli, che da qualche minuto schiera in campo anche il suo gioiellino, Lorenzo Insigne, che si mette in mostra in due occasioni con il suo destro a giro; per un soffio manca la gioia del secondo gol in serie A. Nei minuti finali ancora Cavani ci prova su punizione, Romero è bravo e para. Dopo più di 4 minuti di recupero termina la gara; il Napoli vince 1 a 0 e con lo sguardo è già proiettato all’Olanda, per la gara con il Psv.
Fuori dal campo – A fine gara Mazzarri ha cercato di dare una spiegazione alla sua espulsione “Ci sarà stato un problema col microfono tra i due direttori di gara, si è visto. C’è stato un fallo brutto dinanzi alla panchina e ho solo evidenziato questo. Tagliavento è venuto da me e mi ha detto che mi avrebbe cacciato se avessi continuato, dopo ero solo, riflettevo e improvvisamente è ritornato indietro cacciandomi. Una comunicazione da parte del quarto uomo mi hanno detto, ma pensiamo ad altro ora. La partita di oggi ha dimostrato che siamo maturati, lo scorso anno l’avremmo persa, oggi addirittura vinta. Complimenti alla Samp per la partita, non siamo stati agevolati dal campo un po’ brutto. Nel secondo tempo dovevamo liberarci del pressing avversario e in parte ci siamo riusciti. Una vittoria meritata sostanzialmente. Ora si pensa già ai prossimi appuntamenti, alla fine si tireranno le somme. Lo scorso anno la Champions ci ha fatto perdere qualche punto, ma ha aiutato a crescere, a essere meno leziosi e meno superficiali. Quest’anno, poi, abbiamo acquisito stazza fisica dietro, prendiamo meno goal sui palloni alti. Questa volta sono state fatte scelte diverse, campionato primo obiettivo, poi l’Europa League”.
A rilasciare dichiarazioni è stato anche uno dei migliori uomini in campo per il Napoli, vero padrone di una difesa spesso in balia di se stessa, Campagnaro “Meglio secondo tempo dove abbiamo giocato più sciolti, negli spogliatoi ci siamo parlati ed abbiamo aggiustato qualcosa. Non si può giocare sempre a mille all’ora, questa volta abbiamo gestito bene la Samp mettendoci bene in campo. Siamo stati bravi a pungere nel momento giusto, ora siamo concentrati sul campionato dove l’anno scorso abbiamo pagato stanchezza fisica e mentale. Prendere pochi gol è una cosa importante alla luce del fatto che in Europa League possiamo ruotare sul piano numerico. La Samp è staat temibile perchè aveva attaccanti molto veloci che si spostavano molto. In difesa siamo un buon gruppo, chi gioca rende sempre al massimo”.
