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Bassolino: «Vicino a De Magistris, ma ha diviso la città»

Antonio Bassolino
Antonio Bassolino

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo, Il Mattino) –  «L’incendio di città della scienza rappresenta un duro colpo alla nostra città, alle tante persone che ci hanno lavorato ed alla cultura prodotta in questi anni». Le parole di amarezza di Antonio Bassolino che dalla «Fondazione Sudd» esprime il rammarico per la distruzione del museo scientifico di Napoli polverizzato l’altro giorno dalle fiamme. «Escludo che sia stato doloso – dice Bassolino – in quanto il piano regolatore non prevede l’edificabilità in quella zona – quindi le cause debbono essere ricercate altrove, ma sarà la magistratura a lavorare per questo, non tocca a noi fare ipotesi avventate». «L’importante è reagire – continua – e di ciò è convinto anche Vittorio Silvestrini, che negli anni ’90 si adoperò affinché il progetto ambizioso di città della scienza potesse nascere». Bassolino considera un passo importante «ricostruire questo pezzo di storia della città e completare il museo interattivo con la sezione riguardante il corpo umano che un tempo doveva essere aggiunta, ma poi trascurata». La priorità dunque è quella di rimettere in piedi la struttura, in quanto con la distruzione di Cttà della Scienza cade, non solo quella che l’Eurispes ha riconosciuto nel 2010 una delle cento eccellenze italiane, ma anche una nuova idea di modello per la società della conoscenza. Il rammarico di Bassolino per «la parte distrutta completamene, quella rivolta verso il mare, ma per fortuna – dice – resta salvo un pezzo di museo, quello che guarda la parte interna della città». Alcune considerazioni dell’ex governatore della Campania sono rivolte al sindaco De Magistris: «Esprimo solidarietà umana al sindaco della città, in quanto anche io ho ricoperto questo ruolo e conosco le difficoltà a cui si va incontro, ma condanno politicamente questa amministrazione; De Magistris ha diviso questa città ed ha fatto crescere il malcontento dei cittadini, ed è evidente dagli esiti elettorali». Ed aggiunge: «Bisogna essere uniti e lanciare idee innovative per risollevare la nostra metropoli; cittadini, imprenditori, sindacati, devono unirsi e raggiungere scopi comuni, soprattutto in momenti difficili come questo e – conclude – anche noi con la Fondazione Sudd daremo il nostro contributo, bisogna avviare una seria riflessione per il bene di Napoli». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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