Continua la protesta dei lavoratori Agcom; la relazione al Parlamento
Si pubblica integralmente lettera sindacale dei lavoratori Agcom:
Egregio Sig. Presidente,
come noto le scriventi OO.SS. hanno dichiarato la stato di agitazione dei lavoratori AGCOM lo scorso 20 aprile ed hanno annunciato una giornata di sciopero per il prossimo 14 giugno 2011.Vista la protervia e l’arroganza dell’Autorità che continua a non voler rispettare il ruolo e le prerogative delle Rappresentanze sindacali, proseguendo nella sua azione di compressione dei diritti e della dignità dei lavoratori; viste le recenti decisioni dell’Autorità che, scegliendo unilateralmente di sottoporre l’ordinamento AGCOM agli indirizzi governativi, ha gravemente compromesso l’autonomia ordinamentale e l’indipendenza dal potere politico della nostra Istituzione, principi alla base dell’esistenza stessa dell’Autorità;
vista la disorganizzazione imperante in Autorità che sta gravemente compromettendo sia il regolare svolgimento dei compiti d’istituto, sia l’esercizio dei diritti dei lavoratori, soprattutto con riferimento alle materie connesse all’organizzazione all’amministrazione ed alla gestione del personale nonostante l’artificiale moltiplicazione delle posizioni apicali operata per tali funzioni;
vista la prosecuzione della politica di progressivo sotterraneo trasferimento di ulteriori funzioni istituzionali dalla sede di Napoli alla sede di Roma con la recentissima significativa riduzione del nucleo speciale della Guardia di Finanza ubicato negli uffici di Napoli a supporto dell’attività ispettiva;
visto il perdurare degli sprechi e delle discriminazioni a favore del personale scelto intuitu personae per ricoprire posizioni apicali, in palese contrasto con i principi di contenimento dei costi di cui al DL 78/2010 e con l’ordinamento stesso dell’Autorità. Le scriventi OO.SS., continuando a perdurare tutte le motivazioni sulla base delle quali è stato proclamato lo stato di agitazione, con la presente confermano tutte le iniziative di mobilitazione finora annunciate a partire dalla giornata di sciopero proclamato per il 14 giugno p.v..
Tenuto conto, infine, della grave scortesia istituzionale della S.V. nei confronti dei lavoratori tutti e delle loro Rappresentanze che, nonostante le numerose richieste, in 6 anni di Sua presidenza non sono state neanche ritenute degne di un incontro di cortesia, con la presente vengono restituiti gli inviti a partecipare alla Relazione al Parlamento del 14 giugno p.v. che le scriventi si accingono a disertare quale segno di estrema protesta.
