Manifestazioni in Italia, scontri e tensioni nelle piazze: il bilancio della giornata di ieri
Una giornata di mobilitazioni, segnata in diverse città da scontri e tensioni con le forze dell’ordine. Ieri, sabato 24 ottobre, migliaia di persone sono scese nelle piazze italiane per protestare contro il carovita, la guerra e il riarmo. Le manifestazioni hanno interessato, tra le altre, Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Napoli e Genova, con un ampio dispositivo di sicurezza e controlli preventivi.
Secondo i dati riportati nel resoconto e attribuiti al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, sono state identificate 4.292 persone. Nove sono state arrestate e 87 denunciate, mentre 371 sono state accompagnate o fermate negli uffici delle forze dell’ordine, tra cui 110 minorenni.
A Roma il corteo autorizzato “Fuori l’Italia dalla guerra”, partito da piazza della Repubblica, si è concluso in via Cavour senza incidenti. Successivamente, una parte dei partecipanti ha raggiunto il Colosseo, dove, secondo la cronaca, alcune persone hanno forzato gli ingressi e superato gli addetti alla sicurezza.
La mobilitazione è poi proseguita verso la stazione Termini, presidiata dalle forze dell’ordine. In serata, a largo di Santa Susanna, si sono verificati scontri quando il corteo ha tentato di avanzare verso i palazzi istituzionali. Il resoconto riferisce di un lancio di bottiglie, seguito dall’impiego di idranti e lacrimogeni e dalle cariche della polizia. Il bilancio riportato per la Capitale è di 96 persone accompagnate in Questura, 28 fermi preventivi, di cui sei riguardanti minorenni, e undici denunce.
A Milano il corteo contro il carovita ha riunito oltre diecimila persone, secondo le cifre indicate nella cronaca. Partito da largo Cairoli, ha incontrato in corso Venezia la manifestazione pro Palestina proveniente da piazza Leonardo da Vinci.
Nel corso della giornata si sono registrate tensioni tra alcuni partecipanti e un gruppo con bandiere italiane in corso Vittorio Emanuele. Durante il passaggio del corteo sono stati inoltre segnalati il rogo di un cartello della Lega e una scritta sulla vetrina di una banca. In via Gustavo Modena un supermercato ha chiuso temporaneamente per precauzione, mentre alcuni clienti si trovavano ancora all’interno. Diverse decine di persone sono state condotte in Questura dopo i controlli effettuati nelle stazioni e nell’area del Duomo.
A Torino le tensioni hanno interessato piazza Castello, l’area del Duomo e, successivamente, ponte Mosca. La polizia ha respinto gruppi di manifestanti e alcuni giovani hanno riportato ferite alla testa, ricevendo assistenza sul posto. Nei pressi di ponte Mosca, secondo la ricostruzione riportata, al lancio di razzi e bottiglie verso gli agenti è seguito un fitto impiego di lacrimogeni. Prima della manifestazione erano state identificate 302 persone; sei risultavano indagate per il possesso di oggetti atti a offendere o al travisamento.
A Bologna il presidio in piazza del Nettuno si è trasformato in un corteo che ha coinvolto circa un migliaio di persone. Dopo il lancio di sassi e petardi, le forze dell’ordine hanno utilizzato idranti e lacrimogeni, effettuando cariche nella zona di via Marconi.
Tra gli episodi segnalati, un giovane ha raccontato a Sky TG24 di essere stato colpito alla testa con un manganello mentre cercava di proteggersi. In serata, un altro manifestante è stato soccorso e portato via in ambulanza dopo essere stato immobilizzato a terra dagli agenti. Secondo le testimonianze riportate, il ragazzo aveva chiesto aiuto durante l’intervento ed era stato assistito da un medico presente in piazza, in attesa del 118.
A Firenze il blocco dell’accesso a via Tornabuoni ha provocato momenti di tensione sul ponte Santa Trinita. Una parte dei manifestanti ha poi raggiunto la zona della stazione di Santa Maria Novella. In via Valfonda circa cinquanta persone hanno occupato i binari della tramvia, interrompendo il servizio. Una decina di partecipanti era stata accompagnata in Questura per l’identificazione dopo essere stata sorpresa con il passamontagna.
A Napoli il corteo contro il carovita ha visto la partecipazione di oltre cinquecento persone. Brevi tensioni si sono verificate in via De Pretis, nei pressi della sede di Msc, prima che la manifestazione raggiungesse piazza Municipio. A Genova circa trecento persone hanno attraversato il centro storico, senza criticità segnalate nel resoconto.
In serata è intervenuta Giorgia Meloni, che ha ringraziato le forze dell’ordine e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La presidente del Consiglio ha richiamato la necessità di garantire sia la libertà di manifestare pacificamente sia la sicurezza dei cittadini.
La giornata si è così conclusa con arresti, denunce e segnalazioni di feriti. Restano da chiarire le responsabilità dei singoli episodi di violenza e le circostanze degli interventi contestati dai manifestanti.
Secondo i dati riportati nel resoconto e attribuiti al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, sono state identificate 4.292 persone. Nove sono state arrestate e 87 denunciate, mentre 371 sono state accompagnate o fermate negli uffici delle forze dell’ordine, tra cui 110 minorenni.
A Roma il corteo autorizzato “Fuori l’Italia dalla guerra”, partito da piazza della Repubblica, si è concluso in via Cavour senza incidenti. Successivamente, una parte dei partecipanti ha raggiunto il Colosseo, dove, secondo la cronaca, alcune persone hanno forzato gli ingressi e superato gli addetti alla sicurezza.
La mobilitazione è poi proseguita verso la stazione Termini, presidiata dalle forze dell’ordine. In serata, a largo di Santa Susanna, si sono verificati scontri quando il corteo ha tentato di avanzare verso i palazzi istituzionali. Il resoconto riferisce di un lancio di bottiglie, seguito dall’impiego di idranti e lacrimogeni e dalle cariche della polizia. Il bilancio riportato per la Capitale è di 96 persone accompagnate in Questura, 28 fermi preventivi, di cui sei riguardanti minorenni, e undici denunce.
A Milano il corteo contro il carovita ha riunito oltre diecimila persone, secondo le cifre indicate nella cronaca. Partito da largo Cairoli, ha incontrato in corso Venezia la manifestazione pro Palestina proveniente da piazza Leonardo da Vinci.
Nel corso della giornata si sono registrate tensioni tra alcuni partecipanti e un gruppo con bandiere italiane in corso Vittorio Emanuele. Durante il passaggio del corteo sono stati inoltre segnalati il rogo di un cartello della Lega e una scritta sulla vetrina di una banca. In via Gustavo Modena un supermercato ha chiuso temporaneamente per precauzione, mentre alcuni clienti si trovavano ancora all’interno. Diverse decine di persone sono state condotte in Questura dopo i controlli effettuati nelle stazioni e nell’area del Duomo.
A Torino le tensioni hanno interessato piazza Castello, l’area del Duomo e, successivamente, ponte Mosca. La polizia ha respinto gruppi di manifestanti e alcuni giovani hanno riportato ferite alla testa, ricevendo assistenza sul posto. Nei pressi di ponte Mosca, secondo la ricostruzione riportata, al lancio di razzi e bottiglie verso gli agenti è seguito un fitto impiego di lacrimogeni. Prima della manifestazione erano state identificate 302 persone; sei risultavano indagate per il possesso di oggetti atti a offendere o al travisamento.
A Bologna il presidio in piazza del Nettuno si è trasformato in un corteo che ha coinvolto circa un migliaio di persone. Dopo il lancio di sassi e petardi, le forze dell’ordine hanno utilizzato idranti e lacrimogeni, effettuando cariche nella zona di via Marconi.
Tra gli episodi segnalati, un giovane ha raccontato a Sky TG24 di essere stato colpito alla testa con un manganello mentre cercava di proteggersi. In serata, un altro manifestante è stato soccorso e portato via in ambulanza dopo essere stato immobilizzato a terra dagli agenti. Secondo le testimonianze riportate, il ragazzo aveva chiesto aiuto durante l’intervento ed era stato assistito da un medico presente in piazza, in attesa del 118.
A Firenze il blocco dell’accesso a via Tornabuoni ha provocato momenti di tensione sul ponte Santa Trinita. Una parte dei manifestanti ha poi raggiunto la zona della stazione di Santa Maria Novella. In via Valfonda circa cinquanta persone hanno occupato i binari della tramvia, interrompendo il servizio. Una decina di partecipanti era stata accompagnata in Questura per l’identificazione dopo essere stata sorpresa con il passamontagna.
A Napoli il corteo contro il carovita ha visto la partecipazione di oltre cinquecento persone. Brevi tensioni si sono verificate in via De Pretis, nei pressi della sede di Msc, prima che la manifestazione raggiungesse piazza Municipio. A Genova circa trecento persone hanno attraversato il centro storico, senza criticità segnalate nel resoconto.
In serata è intervenuta Giorgia Meloni, che ha ringraziato le forze dell’ordine e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La presidente del Consiglio ha richiamato la necessità di garantire sia la libertà di manifestare pacificamente sia la sicurezza dei cittadini.
La giornata si è così conclusa con arresti, denunce e segnalazioni di feriti. Restano da chiarire le responsabilità dei singoli episodi di violenza e le circostanze degli interventi contestati dai manifestanti.

