Tre punti pesanti, il Napoli resta in corsa dopo la vittoria con il Genoa 3 a 2
ndi Cristina Accardo
E’ una trasferta spettacolo quella del Marassi, per un Napoli in emergenza tra infortuni ed errori. Succede di tutto fin dai primi secondi. Pochi minuti ed il Napoli si complica la vita con Buongiorno, andando in svantaggio con il rigore messo a segno da Malinovskyi. Gli azzurri reagiscono subito: Højlund trova il pareggio e un minuto dopo McTominay completa la rimonta con un gran destro da fuori area. Primo tempo intenso, chiuso con apprensione per Conte, costretto a rinunciare a McTominay per risentimento al gluteo ed alla caviglia. Nella ripresa, un nuovo errore di Buongiorno permette a Colombo di siglare il pareggio. Poco dopo ed il Napoli resta in dieci per l’espulsione di Juan Jesus, ma continua a spingere. Cuore, grinta e voglia di vincere tengono gli azzurri in partita fino al 93’, quando ottengono un rigore a favore, chiudendo 2 a 3 una partita pazza fino all’ultimo secondo. Prova di gruppo straordinaria, a dimostrazione di come il Napoli non si arrenda mai e continui a credere nella possibilità di rimanere ancorato alle zone alte della classifica.
La reazione azzurra è fulminea: al 20’ Højlund trova il pari, un minuto dopo McTominay completa la rimonta con un destro potente da fuori area. Primo tempo ad altissima intensità, con un’ombra per Conte: lo scozzese chiude la frazione zoppicando per un problema muscolarGli undici in campo:
GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martin; Vitinha, Colombo.
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund.
Il primo tempo: Calcio di inizio ed è subito rigore per il Genoa: Vitinha viene perso da Buongiorno, esce Meret e finisce giù l’attaccante rossoblù. Chiamata al VAR per Massa: rigore e ammonizione per il portiere azzurro. Sul dischetto ci va Malinovskyi che, al 3’ manda in vantaggio il Genoa: 1 a 0. Avvio di gara travolgente per gli uomini di Conte. Il Napoli cerca di riprendere le fila della gara avvicinandosi all’area dei padroni di casa con i soliti McTominay e Hojlund ed al 20’ arriva il pareggio proprio con il danese, alla sua prima rete del 2026. E’ 1 a 1. Pochi minuti ed arriva il vantaggio dei partenopei, questa volta con McTominay che tira un potente destro in diagonale che spiazza Bijlow: è 1 a 2. Al 36’ McTominay richiama l’attenzione della panchina azzurra per un dolore al gluteo ed alla caviglia: Conte chiede di resistere fino alla fine del primo tempo. Al 41’ Malinovsky ci prova dai trenta metri, Meret, attento, la mette in angolo. Si va negli spogliatoi.
Il secondo tempo: Non rientra in campo McTominay, al suo post Giovane, si allunga la lista degli indisponibili per Conte. Si riparte per la seconda frazione di gara. Al 57’ pareggio del Genoa: secondo grave errore di giornata di Buongiorno che si fa rubare palla da Colombo e tira a rete battendo Meret: è 2 a 2. Al 60’ entra Beukema per Buongiorno abbracciato da Conte a bordo campo. Reazione immediata per gli azzurri vicini al vantaggio: Spinazzola crossa basso per Gutierrez che tira centrale, sulla ribattuta va Lobotka che spara alto. Il Napoli c’è, ma il Genoa non molla. Al 75’ espulso Juan Jesus per doppia ammonizione, Napoli in dieci uomini, con Conte che richiama in panchina il neoentrato Giovane, per Oliveira e ridisegna la sua squadra in campo. Al 94’ rigore per il Napoli. Protesta di massa per un fallo di Cornet su Vergara, dopo il Var Massa da il rigore: sul dischetto ci va Hojlund che, con un po’ di fortuna, la mette dentro. E’ 2 a 3, finisce al Marassi.

