Notizie dall'Italia e dal mondo

news

Premio Nobel a Paul Krugman, le grandi trasformazioni dell’economia mondiale

Dalle grandi trasformazioni dell’economia mondiale alle prospettive di sviluppo dei territori, passando per le sfide che attendono le nuove generazioni. Napoli si prepara ad accogliere Paul Krugman, premio Nobel per l’Economia, protagonista di un importante appuntamento internazionale in programma lunedì 12 ottobre 2026, alle ore 9.30, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in corso Umberto I.

Un evento di alto profilo scientifico e culturale che porterà nel capoluogo campano alcuni tra i più autorevoli interpreti del pensiero economico contemporaneo, chiamati a confrontarsi sui profondi cambiamenti che stanno ridisegnando gli equilibri mondiali e sulle loro ricadute nelle realtà locali.

L’iniziativa, promossa dal professor Luigi Fusco Girard, nasce dalla volontà di mettere in relazione due epoche profondamente diverse, ma entrambe caratterizzate da trasformazioni decisive: i “Ruggenti anni Sessanta” e i “turbolenti anni Venti” del nuovo secolo. Un parallelo storico ed economico che offrirà lo spunto per analizzare le grandi dinamiche internazionali, le disuguaglianze, i nuovi scenari dello sviluppo e il ruolo dei territori in un contesto globale sempre più complesso.

Ad aprire i lavori sarà la lectio magistralis di Paul Krugman, tra gli economisti più influenti a livello internazionale, insignito del Nobel nel 2008 per i suoi studi sui modelli del commercio internazionale e sulla localizzazione delle attività economiche. Un contributo scientifico che rende particolarmente significativo il suo intervento a Napoli, città nella quale le questioni dello sviluppo urbano, delle opportunità economiche e delle relazioni tra dimensione globale e locale assumono un valore strategico.

Alla relazione dell’economista americano seguirà un confronto con personalità di primo piano del panorama economico e istituzionale: Romano Prodi, già presidente del Consiglio e della Commissione europea, Peter Nijkamp, economista di fama internazionale, e Stefano Zamagna, tra i principali studiosi dell’economia civile.

Il dibattito offrirà l’occasione per interrogarsi sulle prospettive dell’economia contemporanea, sulle trasformazioni dei sistemi produttivi e sulle possibilità di costruire nuovi modelli di crescita capaci di coniugare competitività, sostenibilità e coesione sociale.

Ma l’appuntamento non si limiterà a una riflessione sui grandi scenari internazionali. La seconda parte del convegno sarà infatti dedicata soprattutto ai giovani e alle dinamiche dello sviluppo locale, con l’obiettivo di tradurre le analisi economiche in una riflessione concreta sulle opportunità e sulle criticità dei territori.

A discuterne saranno Stefano Consiglio, presidente della Fondazione Con il Sud, Alessandro Bianchi, già ministro dei Trasporti, Federica Brancaccio, presidente dell’ANCE, e Amedeo Manzo, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli. Le conclusioni saranno affidate al professor Luigi Fusco Girard.

Al centro del confronto, il rapporto tra economia e territorio, il ruolo delle istituzioni, delle imprese e del sistema del credito, ma anche la necessità di individuare percorsi di sviluppo in grado di valorizzare le risorse locali e offrire nuove prospettive alle giovani generazioni.

La scelta di Napoli come sede dell’incontro assume un significato particolare. La città, con la sua storia, le sue contraddizioni e le sue potenzialità, rappresenta un osservatorio privilegiato per comprendere come le trasformazioni dell’economia globale possano incidere sulle condizioni di vita, sull’occupazione, sugli investimenti e sulle opportunità di crescita delle comunità locali.

Il convegno è organizzato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, insieme all’Associazione dei professori emeriti e con il contributo del Consiglio Nazionale delle Ricerche. L’iniziativa gode del sostegno di numerose istituzioni e del supporto, tra gli altri, della Fondazione Banco di Napoli, del CNR-ISMed e dell’ANCE.

L’arrivo di Krugman alla Federico II si annuncia così come un’occasione di confronto tra ricerca accademica, istituzioni e mondo produttivo. Non soltanto una giornata di approfondimento scientifico, ma un’opportunità per riflettere sul futuro dell’economia e sul ruolo che Napoli e il Mezzogiorno possono svolgere nei nuovi equilibri internazionali.

Un dialogo tra passato e presente, tra globale e locale, che guarda soprattutto al futuro e alle generazioni chiamate a interpretare e affrontare le grandi trasformazioni del nostro tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.