Tragedia a Poli: Ilaria Sula trovata morta in una valigia, fermato l’ex fidanzato
Una tragedia ha scosso la comunità di Poli e l’intera area metropolitana di Roma: il corpo senza vita di Ilaria Sula, studentessa universitaria ventiduenne della Sapienza, è stato ritrovato all’alba di mercoledì 2 aprile in via di Guadagnolo, chiuso all’interno di una valigia e nascosto in un dirupo nel bosco. Il principale sospettato dell’omicidio è l’ex fidanzato della giovane, un ventitreenne di origini filippine, che avrebbe già confessato il delitto. Le ricerche di Ilaria erano in corso da giorni, dopo la denuncia di scomparsa presentata dai familiari presso il Commissariato San Lorenzo. Le forze dell’ordine hanno setacciato varie zone tra Roma e i dintorni fino alla tragica scoperta avvenuta nelle prime ore della giornata odierna. Il corpo della giovane è stato rinvenuto dagli agenti della Polizia in un’area boschiva isolata, a circa quaranta chilometri dalla Capitale. Il principale indiziato, l’ex fidanzato della vittima, è stato individuato e condotto in Questura, dove verrà interrogato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini della Procura della Repubblica di Roma. Al momento, su di lui pendono le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Secondo quanto trapelato, il giovane avrebbe già ammesso le proprie responsabilità.
Gli inquirenti stanno ricostruendo gli ultimi movimenti di Ilaria, cercando di comprendere come e quando sia stata uccisa. Si ipotizza che la studentessa possa essere stata di passaggio in via Homs, nel quartiere Africano di Roma, nei giorni precedenti alla sua scomparsa. Gli investigatori hanno effettuato accertamenti anche in questa zona per raccogliere ulteriori elementi utili all’inchiesta. Dopo i rilievi sul luogo del ritrovamento, la salma di Ilaria Sula è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale della Sapienza, dove verrà sottoposta ad autopsia per stabilire con certezza le cause e l’ora del decesso. Nel frattempo, la comunità e i suoi cari piangono la tragica scomparsa di una giovane vita spezzata troppo presto.

