L’Unione Europea risponde ai dazi di Trump: «Supereremo la tempesta»
L’annuncio di Donald Trump riguardo ai nuovi dazi del 20% sulle importazioni dall’Unione Europea – con un picco del 25% per le automobili – ha provocato un’immediata reazione da parte delle istituzioni europee e dei governi nazionali. Mentre la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che partiranno i negoziati per cercare di attenuare le conseguenze di questa decisione, anche la premier italiana Giorgia Meloni ha ammesso che la misura non è conveniente né per gli Stati Uniti né per l’Europa.
La presidente della Commissione Europea ha ribadito che l’Unione è determinata a difendere i propri interessi economici e a rispondere con misure appropriate se i negoziati con Washington non dovessero portare a una soluzione soddisfacente. “Siamo in una tempesta, ma abbiamo tutto ciò che serve per superarla. L’Europa ha il più grande mercato unico al mondo, con 450 milioni di consumatori: questo è il nostro porto sicuro in tempi difficili”, ha dichiarato von der Leyen.
La leader europea ha inoltre sottolineato come i nuovi dazi avranno un impatto negativo su milioni di cittadini, facendo aumentare il costo di numerosi beni, tra cui i farmaci, e mettendo in difficoltà molte aziende, grandi e piccole. Per questo, ha confermato che l’UE sta già preparando contromisure per proteggere i propri interessi nel caso in cui i colloqui con gli Stati Uniti non portino a un compromesso accettabile. Pur riconoscendo che il sistema commerciale globale necessita di aggiustamenti per evitare squilibri, von der Leyen ha criticato l’approccio unilaterale degli Stati Uniti: “Sono d’accordo sul fatto che alcune regole del commercio globale vadano aggiornate, ma i dazi non possono essere la prima e unica soluzione”.
Anche la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha espresso la sua preoccupazione per la scelta di Trump, definendola una “misura sbagliata” che non porterà vantaggi a nessuna delle parti. In un post sui social, la premier ha sottolineato l’importanza del dialogo e ha ribadito l’impegno dell’Italia a lavorare per un accordo che scongiuri una guerra commerciale tra le due sponde dell’Atlantico.
“Faremo tutto il possibile per arrivare a un’intesa con gli Stati Uniti, perché una guerra commerciale danneggerebbe l’Occidente a vantaggio di altri attori globali. In ogni caso, agiremo sempre nell’interesse dell’Italia e della sua economia, confrontandoci con i nostri partner europei”, ha dichiarato Meloni. Questa posizione, meno rigida rispetto al passato, non esclude del tutto un sostegno alle eventuali contromisure dell’UE. Infatti, poco prima dell’annuncio di Trump, Meloni aveva dichiarato: “Se necessario, dobbiamo immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni”. Un’apertura implicita alla possibilità di aderire a una strategia di risposta europea, pur mantenendo una certa cautela. L’UE ha già imposto tariffe su alcuni prodotti statunitensi in passato, in particolare su acciaio e alluminio, e sta valutando nuove misure, specialmente nel settore del Big Tech, che potrebbe coinvolgere colossi americani come Amazon, Google e Microsoft. Tuttavia, la strategia principale resta quella del negoziato, con la speranza di evitare un’escalation che potrebbe avere conseguenze disastrose per l’economia globale.
La presidente della Commissione Europea ha ribadito che l’Unione è determinata a difendere i propri interessi economici e a rispondere con misure appropriate se i negoziati con Washington non dovessero portare a una soluzione soddisfacente. “Siamo in una tempesta, ma abbiamo tutto ciò che serve per superarla. L’Europa ha il più grande mercato unico al mondo, con 450 milioni di consumatori: questo è il nostro porto sicuro in tempi difficili”, ha dichiarato von der Leyen.
La leader europea ha inoltre sottolineato come i nuovi dazi avranno un impatto negativo su milioni di cittadini, facendo aumentare il costo di numerosi beni, tra cui i farmaci, e mettendo in difficoltà molte aziende, grandi e piccole. Per questo, ha confermato che l’UE sta già preparando contromisure per proteggere i propri interessi nel caso in cui i colloqui con gli Stati Uniti non portino a un compromesso accettabile. Pur riconoscendo che il sistema commerciale globale necessita di aggiustamenti per evitare squilibri, von der Leyen ha criticato l’approccio unilaterale degli Stati Uniti: “Sono d’accordo sul fatto che alcune regole del commercio globale vadano aggiornate, ma i dazi non possono essere la prima e unica soluzione”.
Anche la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha espresso la sua preoccupazione per la scelta di Trump, definendola una “misura sbagliata” che non porterà vantaggi a nessuna delle parti. In un post sui social, la premier ha sottolineato l’importanza del dialogo e ha ribadito l’impegno dell’Italia a lavorare per un accordo che scongiuri una guerra commerciale tra le due sponde dell’Atlantico.
“Faremo tutto il possibile per arrivare a un’intesa con gli Stati Uniti, perché una guerra commerciale danneggerebbe l’Occidente a vantaggio di altri attori globali. In ogni caso, agiremo sempre nell’interesse dell’Italia e della sua economia, confrontandoci con i nostri partner europei”, ha dichiarato Meloni. Questa posizione, meno rigida rispetto al passato, non esclude del tutto un sostegno alle eventuali contromisure dell’UE. Infatti, poco prima dell’annuncio di Trump, Meloni aveva dichiarato: “Se necessario, dobbiamo immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni”. Un’apertura implicita alla possibilità di aderire a una strategia di risposta europea, pur mantenendo una certa cautela. L’UE ha già imposto tariffe su alcuni prodotti statunitensi in passato, in particolare su acciaio e alluminio, e sta valutando nuove misure, specialmente nel settore del Big Tech, che potrebbe coinvolgere colossi americani come Amazon, Google e Microsoft. Tuttavia, la strategia principale resta quella del negoziato, con la speranza di evitare un’escalation che potrebbe avere conseguenze disastrose per l’economia globale.

