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Strage a Sumy: Missili russi colpiscono la città, decine di morti e feriti. Zelensky: “Serve un’azione decisa”

Un nuovo e devastante attacco russo ha colpito la città ucraina di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale, provocando una delle più sanguinose stragi dall’inizio del 2025. Due missili balistici hanno colpito in pieno centro, causando almeno 34 morti, tra cui due bambini, e oltre 117 feriti, secondo quanto riportato dai soccorsi locali. Le immagini dell’attacco stanno facendo il giro del mondo. In rete circolano diversi video amatoriali, tra cui uno girato da un automobilista la cui dashcam ha immortalato il momento in cui un missile ha colpito la strada a poca distanza dal veicolo. Un lampo improvviso, un boato assordante, cavi del filobus che ondeggiano, e poi la polvere, le grida, il panico. Altri filmati mostrano le conseguenze devastanti: corpi coperti da teli, auto in fiamme, soccorritori in azione tra i detriti. In uno dei video rilanciati dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky si vede una strada ridotta a un campo di macerie, con vittime allineate in attesa di essere identificate. La Russia non vuole la pace, vuole solo il terrore, ha dichiarato l’esercito ucraino in un comunicato durissimo, promettendo una risposta “inevitabile e dura”. “Distruggeremo gli occupanti, ovunque si trovino”, aggiunge il comunicato, sottolineando che i crimini di guerra russi non rimarranno impuniti. Il presidente Zelensky, intervenuto in video nella serata, ha confermato che i due missili balistici hanno colpito aree densamente popolate della città. Ha ringraziato i leader internazionali per la solidarietà, ma ha sottolineato con forza l’urgenza di **una maggiore pressione sull’aggressore**. “La Russia ha respinto la proposta di un cessate il fuoco. Non hanno paura. Ecco perché continuano. Solo la pressione, solo un’azione decisa può cambiare la situazione.” Dura la condanna dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha parlato di “attacco barbaro”, invocando “**misure forti per imporre un cessate il fuoco**”. Anche la premier italiana Giorgia Meloni ha condannato “l’ennesimo orribile e vile attacco russo contro civili innocenti”. Dagli Stati Uniti, Keith Kellogg ha affermato: “L’attacco delle forze russe su target civili a Sumy ha superato ogni limite della decenza.”

In mezzo alla devastazione, una foto condivisa dal servizio ucraino di emergenza ha commosso i social: **una bandiera ucraina rimasta intatta tra le rovine di un palazzo distrutto**. “Questo è un simbolo. Siamo in piedi. Resisteremo. Siamo invincibili. Vinceremo”, recita il post che accompagna l’immagine. La guerra in Ucraina entra così in una nuova fase di intensità e brutalità. La popolazione di Sumy piange i suoi morti, mentre il mondo si interroga su quanto ancora l’aggressione russa potrà essere tollerata senza un’azione decisa.

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