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Referendum 2025: affluenza ferma al 23%, verso il fallimento del quorum. Attesi i risultati definitivi nel pomeriggio

Si chiudono oggi alle 15 i seggi per i cinque referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza e per i ballottaggi delle elezioni comunali. I dati sull’affluenza, fondamentali per stabilire la validità delle consultazioni referendarie, sembrano però segnare una netta battuta d’arresto: nella giornata di domenica 8 giugno si è registrata una partecipazione del 22,7%, salita di pochissimo al 23% nelle prime ore di oggi. Un dato ben lontano dalla soglia del 50% + 1 necessaria per il raggiungimento del quorum. Gli italiani erano chiamati a esprimersi su cinque quesiti, ciascuno con una scheda di colore diverso:

Verde: Abrogazione delle norme del Jobs Act.
Arancione: Reintroduzione di maggiori tutele nei licenziamenti per le piccole imprese.
Grigia: Superamento delle forme di lavoro precario.
Rossa: Rafforzamento delle misure per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Gialla: Revisione dei criteri per la concessione della cittadinanza italiana.

Il voto si è svolto regolarmente in tutto il territorio nazionale, con seggi aperti ieri dalle 7 alle 23, e oggi nuovamente aperti dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura verranno diffusi i dati definitivi sull’affluenza e, a seguire, gli exit poll e le prime proiezioni. Oltre ai referendum, i cittadini di diversi comuni italiani sono stati chiamati al voto per il secondo turno delle elezioni amministrative. Occhi puntati soprattutto su Matera e Taranto, dove le sfide tra i candidati sindaco si preannunciano decisive per gli equilibri locali e per i partiti nazionali. In Sardegna si è votato invece per il primo turno, con particolare attenzione alla competizione di Nuoro.


Per accedere al seggio, gli elettori dovevano presentare un documento d’identità valido e la **tessera elettorale**. In caso di smarrimento o completamento degli spazi sulla tessera, è stato possibile richiederne una nuova anche durante le giornate di voto presso gli uffici comunali. Il confronto con il referendum del 2011, quando si votava su acqua pubblica e nucleare, evidenzia il calo di partecipazione: allora, alla fine del primo giorno si era recato alle urne il 41% degli aventi diritto. Oggi, la soglia del 50% sembra irrimediabilmente lontana, e l’ipotesi di un flop referendario appare ormai concreta.

Alle 15, con la chiusura dei seggi, verranno resi noti i dati definitivi sull’affluenza. Se il quorum non sarà raggiunto, i referendum saranno automaticamente invalidati. Seguiranno poi i primi exit poll e le proiezioni sui ballottaggi comunali, che potrebbero riservare sorprese e segnali politici significativi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nazionali.

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