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Mecato immobiliare in calo, colpite anche Posillipo e Capri

NAPOLI – Crisi economica globale, stretta drastica all’erogazione dei mutui da parte delle banche e brusco stop agli investimenti. Queste le cause principali del calo del mercato immobiliare di Napoli e provincia, che travolge per la prima volta quartieri residenziali come Posillipo fino ad arrivare alla Penisola Sorrentina e all’isola di Capri. I dati sono contenuti nel Listino ufficiale relativo al secondo semestre del 2011, realizzato dalla Borsa immobiliare di Napoli e dalla Camera di Commercio di Napoli. Nella citta’ di Napoli il mercato immobiliare mostra un ribasso generalizzato delle quotazioni di compravendita degli immobili residenziali, che si attesta su una media del 3,5% rispetto al semestre percedente. I valori delle locazioni evidenziano un calo medio di circa il 4%. “Cio’ e’ dovuto al persistere della crisi economica che ha colpito il nostro paese e influenza le transazioni immobiliari, rendendole estremamente complesse da effettuare, in particolare per gli immobili di ampia quadratura e quelli di pregio”, spiega il presidente della Borsa immobiliare di Napoli, Clemente del Gaudio.  “Complessivamente – aggiunge – Napoli ha registrato una contrazione delle compravendite del -7%, dato che supera quello medio nazionale di circa il 5,5%”. Nella Municipalita’ 1, cioe’ i quartieri di Posillipo, Chiaia e San Ferdinando, il ‘salotto buono’ della citta’, le rivelazioni effettuate indicano per la prima volta valori in calo mediamente di circa il 4%. Nella macroarea del Centro storico si registrano picchi di flessione fino al 9% nei valori locativi, mentre sono prevalentemente stabili i valori di compravendita. Calo anche al Vomero, con riduzioni nei valori di mercato del 4,5%. Restano stabili i valori a Napoli est, “dove – spiega del Gaudio – resta ancora alta l’aspettativa per i grandi investimenti previsti e in corso di realizzazione, tra i quali il tanto atteso Marina di Vigliena”. “La stabilita’ dei prezzi in alcune aree – aggiunge – puo’ essere determinata da una stasi delle transazioni, in quanto il credit crunch e l’insicurezza generale spingono molti soggetti a rinviare gli acquisti e molti venditori si rifiutano ancora di ridurre i prezzi. Questo mancato incontro tra domanda e offerta si confermera’ presumibilmente anche per il 2012, con rischi di stagnazione del mercato”. Non sfuggono al calo le isole del Golfo di Napoli: a Ischia i valori degli immobili residenziali mostrano una riduzione del 5% che caratterizza tutti i comuni dell’isola. Tiene la domanda dei residenti, mentre si rileva un calo delle compravendite e locazioni di tipo turistico. E per la prima volta il mercato immobiliare del comune di Capri mostra ribassi: “L’offerta e’ stabile – si legge nella nota semestrale – ma comincia a non incontrare una domanda adeguata, la quale, benche’ supportata dal turismo e dagli investitori stranieri, sta diventando piu’ parsimoniosa”.

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