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Libera professione sanitaria, Napoli al centro del dibattito nazionale

di Claudio Gammella

Oltre sette ore di confronto, una sala piena fino alla conclusione dei lavori e un messaggio chiaro: il futuro della libera professione sanitaria si costruisce attraverso il dialogo, la partecipazione e una visione condivisa.

La splendida giornata estiva di sabato 6 giugno avrebbe suggerito qualsiasi altra destinazione. Eppure, fin dalle prime ore del mattino, l’Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli si è progressivamente riempito di professionisti provenienti da tutta la Campania e da diverse regioni italiane.

Un dato che da solo racconta l’importanza dell’evento dal titolo “La Libera Professione: Valore Costituzionale, Sostenibilità, Sussidiarietà e Futuro”, promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli attraverso il lavoro svolto dalla Commissione Libera Professione.

Nessun obbligo di presenza. Nessuna convocazione formale. Solo la volontà di partecipare a un confronto che tocca da vicino il presente e il futuro di migliaia di professionisti della salute.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Napoli e Coordinatore della Commissione Libera Professione dell’Ordine, Pietro Rutigliani, e dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, Bruno Zuccarelli, ha rappresentato uno dei più autorevoli momenti di riflessione sul ruolo della libera professione sanitaria nel contesto italiano contemporaneo.

Al centro del dibattito temi di straordinaria attualità: la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, il valore costituzionale della libera professione, la previdenza, la responsabilità professionale, i modelli organizzativi, il rapporto tra pubblico e privato, la sanità territoriale e le prospettive che attendono le nuove generazioni di medici e odontoiatri.

Per quasi sette ore si è discusso del futuro della professione sanitaria in Italia, affrontando questioni che influenzano quotidianamente il lavoro di migliaia di professionisti e, allo stesso tempo, la qualità delle cure offerte ai cittadini.

Particolarmente significativo è stato il livello di attenzione mantenuto dal pubblico durante l’intera giornata. Nonostante la durata dei lavori, la sala ha continuato a registrare una partecipazione costante fino alla conclusione dell’evento.

Un segnale che evidenzia quanto il tema della libera professione sia oggi percepito come centrale da una categoria chiamata ad affrontare trasformazioni profonde, tra innovazione tecnologica, cambiamenti normativi e nuove esigenze sociali.

Di grande valore anche il contributo dei Presidenti di sessione e dei moderatori che hanno guidato il confronto con competenza, equilibrio e spirito di servizio.

Un particolare riconoscimento va a Pietro Leone, Franco Di Stasio e Luigi Sodano, che hanno presieduto i diversi momenti della giornata, e a Clemente Manzo, Giuseppe Luongo, Antonio De Falco ed Enrico Di Natale, che hanno saputo coordinare il dibattito favorendo il dialogo tra istituzioni, professionisti e rappresentanti delle organizzazioni sanitarie nazionali.

Il loro lavoro ha consentito di mantenere elevato il livello scientifico e istituzionale dell’iniziativa, trasformando una successione di interventi in un autentico momento di confronto e crescita collettiva.

Il messaggio emerso dalla giornata è chiaro: la libera professione sanitaria non rappresenta un modello alternativo al Servizio Sanitario Nazionale, ma una componente integrata e complementare del sistema salute, capace di contribuire alla qualità, alla sostenibilità e all’accessibilità delle cure.

In un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento della domanda di salute e dalla necessità di ripensare l’organizzazione dell’assistenza, il confronto tra professionisti, istituzioni e organismi rappresentativi diventa sempre più strategico.

Napoli, per un giorno, è diventata il punto di riferimento di questo confronto nazionale.

Un plauso conclusivo va anche alla macchina organizzativa e comunicativa dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli che, attraverso una comunicazione efficace, moderna e capillare, è riuscita a generare un significativo coinvolgimento della categoria e una straordinaria partecipazione di pubblico.

Un risultato che dimostra come, quando i contenuti sono di valore e la comunicazione è capace di intercettare i bisogni reali dei professionisti, la risposta non tarda ad arrivare.

Il successo dell’evento conferma che esiste una forte esigenza di confronto e di partecipazione su temi che riguardano il futuro della professione.

Perché il futuro della libera professione non si aspetta. Si costruisce attraverso il confronto, la partecipazione e la condivisione di una visione comune.
E il 6 giugno 2026, a Napoli, medici e odontoiatri hanno dimostrato di voler essere protagonisti di questo percorso, dando vita a una delle più partecipate e autorevoli giornate di confronto degli ultimi anni.

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