Gnatologia e protesi dentaria: a Napoli un corso per integrare clinica e analisi strumentale
di Claudio Gammella
Stefano Pagano e il Roberto Mosca incontreranno i medici odontoiatri per approfondire la diagnosi dei disturbi temporo-mandibolari e il rapporto con la riabilitazione protesica nell’ambito dell’apparato stomatognatico. Dolore mentre si mastica, difficoltà ad aprire la bocca, rumori articolari. Sono disturbi che possono avere cause diverse e che richiedono una valutazione clinica accurata. La gnatologia si occupa del funzionamento dell’ATM, l’articolazione temporo-mandibolare, dei muscoli masticatori e dei loro rapporti con i denti. È un ambito odontoiatrico ancora poco conosciuto dal pubblico, ma rilevante anche quando si pianifica una riabilitazione protesica dentaria.
Di questi temi si parlerà il 31 ottobre 2026 a Napoli, durante il corso ECM organizzato dalla sede provinciale di ANDI, l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Relatori saranno il professor Stefano Pagano, professore associato all’Università degli Studi di Perugia, e il dottor Roberto Mosca, odontoiatra specializzato in parodontologia e implantologia. La giornata è rivolta ai medici odontoiatri di Napoli e provincia e ai colleghi delle altre province campane.
Il programma affronta la diagnosi differenziale dei disturbi cranio-mandibolari, la visita gnatologica e l’impiego di strumenti come l’elettromiografia di superficie, la risonanza magnetica e i sistemi per registrare i movimenti mandibolari. Sono previste esercitazioni, analisi dei tracciati e discussione di casi clinici. Per i partecipanti, il tema è capire come integrare i dati strumentali con l’esame del paziente e con le decisioni riabilitative, evitando di interpretarli isolatamente.
«La strumentazione oggi a disposizione è ampia e varia, ma può creare difficoltà di interpretazione», ha spiegato Pagano nell’intervista condotta dal dottor Massimiliano Ciaravolo, segretario culturale di ANDI Napoli. «L’obiettivo è fornire indicazioni pratiche perché questi strumenti siano utili alla diagnosi clinica».
La ricerca del professor Pagano comprende anche lo studio degli atleti. Un lavoro pubblicato nel 2025 ha esaminato trenta giocatori di basket, valutando se alcuni parametri dell’elettromiografia di superficie potessero contribuire a distinguere soggetti sani e diversi quadri di disturbo temporo-mandibolare. È un ambito di ricerca che riguarda la valutazione dei muscoli masticatori negli sportivi, senza autorizzare conclusioni dirette sulle prestazioni atletiche.
Il corso dedica attenzione anche al rapporto tra valutazione gnatologica e riabilitazione protesica dentaria. In questo percorso, l’apparato stomatognatico comprende denti, mandibola, articolazioni e muscoli masticatori: elementi che il clinico deve considerare nel quadro complessivo del paziente.
Per Pagano, l’appuntamento ha anche un significato personale. Nell’intervista ha ricordato il legame con Napoli, nato dagli studi del padre e rafforzato nel tempo da amicizie e collaborazioni professionali. Ha citato in particolare il confronto con il professor Franco Di Stasio, presidente nazionale della IASMeD (Accademia Italiana di Medicina e Odontoiatria dello Sport), e le esperienze maturate, che considera parte della propria crescita umana e professionale.
La giornata potrà aprire la strada ad altre iniziative formative. Tra le prospettive indicate dal professore ci sono attività di dissezione chirurgica e nuovi approfondimenti sulla gnatologia e sull’impiego delle tecnologie in ambito clinico. Per la comunità odontoiatrica napoletana, il corso sarà un’occasione di confronto su diagnosi, strumenti e riabilitazione protesica.
Il corso si terrà sabato 31 ottobre 2026 a Napoli. È in fase di accreditamento ECM. Programma e iscrizioni sono disponibili sul sito di ANDI Napoli.

