Guerra in Medio Oriente, attacco congiunto di Israele e Usa all’Iran: offensiva contro Hezbollah
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l’avvio di una “massiccia campagna offensiva” contro Hezbollah, accusato di aver lanciato missili contro il territorio israeliano. Il capo del Comando Settentrionale, Rafi Milo, ha dichiarato che il movimento sciita “pagherà un prezzo pesante”, mentre il capo di Stato maggiore Eyal Zamir ha parlato di un’operazione destinata a durare “diversi giorni”.
Secondo fonti militari israeliane, l’intensità degli attacchi aumenterà nelle prossime ore. In Libano si registrano decine di vittime dopo i bombardamenti israeliani, mentre Hezbollah rivendica il lancio di razzi in risposta alle operazioni contro le milizie filo-iraniane.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un’intervista al New York Times, ha dichiarato che la guerra contro l’Iran potrebbe durare “quattro o cinque settimane” e che l’intensità dei bombardamenti sarà mantenuta grazie alle “enormi quantità di munizioni” stoccate nel mondo. Trump ha inoltre rivendicato la morte della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei: “L’ho preso prima che lui prendesse me”, ha affermato, sostenendo che l’attacco avrebbe eliminato anche altri possibili leader iraniani. Parole che hanno suscitato immediate reazioni da parte di Teheran.
Dal governo iraniano arriva una secca smentita rispetto a possibili negoziati: “Nessuna trattativa”, fanno sapere fonti ufficiali, nonostante Trump abbia parlato di “nuovi leader pronti a parlare”. La tensione resta altissima, con il rischio concreto di un conflitto regionale su vasta scala. In Kuwait una grande raffineria di petrolio a Mina Al-Ahmadi è stata colpita dalla caduta di schegge di missili. Due operai sono rimasti feriti in modo non grave, secondo quanto riferito dalla Kuwait News Agency. La produzione non sarebbe stata interrotta. Fonti locali parlano anche dell’abbattimento di un caccia statunitense e di una colonna di fumo nei pressi dell’ambasciata americana, mentre le autorità kuwaitiane hanno attivato i piani di emergenza per mettere in sicurezza impianti e personale.
Un drone ha colpito la base della Royal Air Force ad Akrotiri, a Cipro. Il ministero della Difesa britannico ha confermato un “presunto attacco con droni” contro l’installazione militare, senza segnalare vittime. Il personale è stato invitato a mettersi al riparo in attesa di ulteriori istruzioni.
Secondo fonti militari israeliane, l’intensità degli attacchi aumenterà nelle prossime ore. In Libano si registrano decine di vittime dopo i bombardamenti israeliani, mentre Hezbollah rivendica il lancio di razzi in risposta alle operazioni contro le milizie filo-iraniane.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un’intervista al New York Times, ha dichiarato che la guerra contro l’Iran potrebbe durare “quattro o cinque settimane” e che l’intensità dei bombardamenti sarà mantenuta grazie alle “enormi quantità di munizioni” stoccate nel mondo. Trump ha inoltre rivendicato la morte della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei: “L’ho preso prima che lui prendesse me”, ha affermato, sostenendo che l’attacco avrebbe eliminato anche altri possibili leader iraniani. Parole che hanno suscitato immediate reazioni da parte di Teheran.
Dal governo iraniano arriva una secca smentita rispetto a possibili negoziati: “Nessuna trattativa”, fanno sapere fonti ufficiali, nonostante Trump abbia parlato di “nuovi leader pronti a parlare”. La tensione resta altissima, con il rischio concreto di un conflitto regionale su vasta scala. In Kuwait una grande raffineria di petrolio a Mina Al-Ahmadi è stata colpita dalla caduta di schegge di missili. Due operai sono rimasti feriti in modo non grave, secondo quanto riferito dalla Kuwait News Agency. La produzione non sarebbe stata interrotta. Fonti locali parlano anche dell’abbattimento di un caccia statunitense e di una colonna di fumo nei pressi dell’ambasciata americana, mentre le autorità kuwaitiane hanno attivato i piani di emergenza per mettere in sicurezza impianti e personale.
Un drone ha colpito la base della Royal Air Force ad Akrotiri, a Cipro. Il ministero della Difesa britannico ha confermato un “presunto attacco con droni” contro l’installazione militare, senza segnalare vittime. Il personale è stato invitato a mettersi al riparo in attesa di ulteriori istruzioni.

