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Iran, escalation dopo l’attacco Usa-Israele: colpita l’ambasciata Usa

Si aggrava di ora in ora la crisi in Medio Oriente dopo l’offensiva congiunta di Stati Uniti d’America e Israele contro l’Iran. Nel quarto giorno di combattimenti, il bilancio provvisorio parla di almeno 600 morti tra Iran e Libano, mentre si moltiplicano i raid su Teheran e Beirut e cresce il rischio di un conflitto regionale su larga scala.

Colpita l’ambasciata Usa a Riad e una base in Bahrein

In risposta ai bombardamenti, Teheran ha lanciato un attacco con droni contro l’ambasciata americana a Riad, capitale dell’Arabia Saudita. Presa di mira anche una base militare statunitense in Bahrein, che secondo fonti iraniane sarebbe stata colpita con 20 droni e tre missili. Sei i soldati americani morti.

La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha rivendicato la distruzione dell’edificio di comando principale e delle caserme della base, parlando di “risposta proporzionata” all’aggressione. Washington non ha ancora fornito un bilancio definitivo dei danni, ma ha promesso ritorsioni.

Trump: “Possiamo fare la guerra per sempre”

Dalla Casa Bianca, il presidente Donald Trump non esclude l’invio di truppe di terra. Molto, ha spiegato, dipenderà dagli esiti delle operazioni aeree in corso. In un messaggio pubblicato su Truth, Trump ha rivendicato la forza militare americana:

“Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate. Abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi. Le guerre possono essere combattute ‘per sempre’, e con grande successo”.

Parole che hanno alimentato ulteriormente la tensione internazionale, lasciando intendere la possibilità di un conflitto prolungato.

Teheran: “Non negozieremo”

Dal canto suo, l’Iran alza il livello dello scontro. Il capo della sicurezza iraniana, Larijani, ha ribadito che Teheran “non negozierà” con Washington. La Guardia Rivoluzionaria ha inoltre annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico mondiale di petrolio e gas, mossa che potrebbe avere conseguenze devastanti sull’economia globale.

Mercati in caduta, energia alle stelle

L’escalation militare ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari: borse in forte ribasso e prezzi di petrolio e gas in forte rialzo, spinti dal timore di un blocco prolungato delle forniture energetiche dal Golfo Persico.

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