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Fondazione Donnaregina, tagli sui capitoli di spesa

Museo Madre

NAPOLI – Si apprende oggi dalla pubblicazione online del Burc n°83 (27.12.2010) che, in forza della delibera n°914 approvata dalla Giunta regionale il 17.12.2010 dal titolo “Variazione al bilancio gestionale 2010…”, la Fondazione Donnaregina ha subito un taglio complessivo sui capitoli di spesa di Euro 512.500. Da notare che, a 3 giorni dalla fine dell’anno, il Cda Donnaregina non ha ricevuto informazione ufficiale della decisione presa dalla Giunta. Insomma, sono state tagliate risorse – come tutti possono capire – oggettivamente, necessariamente, legittimamente già spese. Ricostruiamo la vicenda: nel 2010 alla Fondazione Donnaregina erano state assegnate risorse regionali pari a 3.050.000 Euro, nel corso dell’anno regolarmente spese, mese dopo mese, e in larga parte già rendicontate. La delibera n°914 del 17 dicembre 2010 provoca ormai a cose fatte un ammanco nelle casse del Madre di circa il 17% sulle entrate deliberate dalla Giunta precedente e conseguentemente registrate nel bilancio della Fondazione. Va inoltre chiarito che tali risorse non attengono agli eventi espositivi, ma riguardano gli stipendi di circa 60 lavoratori (assistenti di sala, manutentori, pulitori, vigilanti, impiegati della Fondazione, baristi, ecc.), le utenze (elettricità, telefono, acqua, gas) e le tasse (tra queste anche la Tarsu che nel 2010 supera i 50mila Euro). E resta perciò da sapere che cosa invece è stato riferito alla vigilia di Natale alla rappresentanza dei lavoratori in forza al Madre, protagonisti di uno sciopero a oltranza frettolosamente revocato in base – si è detto – alle rassicurazioni ottenute in Regione sul mantenimento dei livelli occupazionali.

Infine si comunica che, essendo impossibile oltre che illegittimo non far fronte a spese già effettuate e correttamente documentate, è evidente che la Fondazione non ricevendo in tempo utile atti di Giunta che ristabiliscano la situazione precedente si troverà costretta a impugnare la deliberazione del 17 dicembre scorso presso il Tar al fine di autotutela dei propri organi amministrativi. Ciò nonostante si può convenire sin da ora che siffatti tagli, se concertati e programmati con largo anticipo, non sono da ritenersi irragionevoli e potrebbero costituire un obiettivo in buona parte anche raggiungibile a partire dall’esercizio 2011.

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