Notizie dall'Italia e dal mondo

Cronaca

Festa della Repubblica, Mattarella richiama i valori del 1946. Meloni: “Scegliamo che Repubblica vogliamo essere”

L’Italia celebra il 2 giugno nel segno della memoria storica e delle sfide del presente. A ottant’anni dal referendum istituzionale del 1946, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato il significato di quella scelta che segnò la nascita della Repubblica, definendola «un atto di libertà senza precedenti» compiuto dagli italiani all’indomani della Seconda guerra mondiale.

Nel suo messaggio per la Festa della Repubblica, il Capo dello Stato ha sottolineato come quel voto rappresentò il compimento di un percorso democratico fondamentale per il Paese, richiamando al tempo stesso l’attenzione sulle difficoltà e sui rischi che oggi interessano la sicurezza e il benessere dell’Italia e dell’Europa.

Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto collegare la ricorrenza alle sfide contemporanee, affermando che il Paese è chiamato a decidere «che Repubblica vuole essere» nel futuro, ribadendo la necessità di rafforzare identità, crescita e coesione nazionale.

Il confronto con Bruxelles sul Patto di stabilità

Parallelamente alle celebrazioni istituzionali, il governo continua il confronto con le istituzioni europee sul tema delle spese energetiche e dei vincoli di bilancio. Proseguono infatti le trattative tra Roma e Bruxelles per ottenere una maggiore flessibilità nell’applicazione del Patto di stabilità.

Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, la Commissione europea starebbe valutando l’estensione della clausola di salvaguardia, oggi prevista per gli investimenti nella difesa, anche agli investimenti legati al settore energetico. Resterebbero invece esclusi eventuali interventi di sostegno o sussidi.

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha dedicato la giornata del 2 giugno al lavoro presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per definire una proposta tecnica che possa favorire il raggiungimento di un’intesa con l’Unione europea. La risposta di Bruxelles alla lettera inviata dal governo italiano è attesa tra mercoledì e giovedì.

Le opposizioni cercano una linea comune

Sul fronte politico, le forze del cosiddetto “campo largo” stanno lavorando a una mozione unitaria sul Patto di stabilità europeo e sulla difesa comune. Le delegazioni di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva stanno valutando la possibilità di presentare un documento condiviso.

Tra i punti principali della proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle figurano la richiesta di una revisione del Patto di stabilità europeo e l’eventuale destinazione di nuove risorse di bilancio alla sanità, al sostegno delle famiglie e alle imprese colpite dal caro energia. Nel testo viene inoltre chiesto che tali risorse non siano assorbite da ulteriori spese militari e che il governo riconsideri gli impegni assunti in ambito NATO sull’aumento delle spese per la difesa.

Gli auguri della politica

La Festa della Repubblica è stata celebrata anche attraverso messaggi e iniziative dei principali esponenti politici.

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha pubblicato un video con immagini del proprio giuramento da ministro, della parata militare del 2 giugno e delle Frecce Tricolori, accompagnato dal messaggio: «Celebriamo gli 80 anni della Repubblica. Viva l’Italia!».

Anche Matteo Renzi ha ricordato la ricorrenza, sottolineando come ottant’anni fa gli italiani a bbiano scelto «la libertà, la democrazia e il futuro». Nel suo intervento, l’ex presidente del Consiglio ha evidenziato il percorso compiuto dal Paese dalla nascita della Repubblica, caratterizzato dalla costruzione di istituzioni democratiche solide e dall’espansione di diritti, opportunità e crescita economica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.