Corteo a Napoli; protestano i lavoratori della Tirrenia
NAPOLI (di Giuliano Pennacchio) – Partono in corteo i lavoratori della Tirrenia che protestano contro l’ipotesi della cassa integrazione avviata dal Commissario straordinario, di nomina governativa. Una decisione che i sindacati considerano “un atto unilaterale inaccettabile”, in quanto saranno proprio i lavoratori a pagare.
La manifestazione ha attraversato via Medina, Piazza Municipio per concludersi, con un presidio a P.zza del Plebiscito, davanti alla Prefettura; hanno partecipato circa 500 lavoratori. Presenti alla manifestazione esponenti dei partiti del centro sinistra, della Federazione della Sinistra e di SEL.
Le organizzazioni sindacali Cgil – Cisl – Uil, nella loro piattaforma di convocazione dell’appuntamento di oggi, sostengono che il Governo ed il Commissario straordinario di Tirrenia debbano garantire il mantenimento degli attuali collegamenti, l’occupazione e il contratto di lavoro, senza nessuna deroga.
La sospensione delle linee Bari-Durazzo e Genova-Olbia-Arbatax operata dalla Tirrenia determina – secondo Filt-Cgil Fit-Cisl e Uiltrasporti – una riduzione dei servizi, causando una perdita di valore dell’azienda, in una fase delicata del processo di privatizzazione. Al termine della manifestazione una delegazione sindacale ha chiesto e ottenuto un incontro in Prefettura.
”Abbiamo ribadito – riferisce il segretario generale della Filt-Cgil Campania, Mario Salsano – la richiesta di un intervento sul governo nazionale, sui ministeri competenti e sul presidente della Regione Campania per il ritiro delle procedure della cassa integrazione, per bloccare la sospensione delle linee e quindi mantenere i servizi dell’azienda”.
