Battuto il Neftci, ora Cou il bauscia sfida El Shaarawy il casciavit
NAPOLI (di Nicola Brattoli) – Non sarà la più grande delle imprese, ma l’inter torna vincitrice dall’Azerbaijan dopo aver giocato con una squadra ricca di giovani campioncini. Nel 3-1 contro il Neftci Baku spicca soprattutto l’estro e la fantasia di Philippe Coutinho, che ha realizzato il primo gol della partita con un fantastico colpo di tacco. Cou è un talento straordinario, un stellina già capace di brillare a soli venti anni. Di lui in Brasile sono innamorati già da tempo. L’agente Fifa Sabatino Durante sono anni che vede in lui il numero 10 dell’inter, le sue immense qualità tecniche superiori a quelle di Lucas, pagato in estate 40 milioni di euro dal PSG. A volte, però, appare ancora come uno scricciolo: piccolo e spaesato. I suoi deficit di forza fisica sono ancora evidenti. Sarà cura di Mr.Stramaccioni dargli la fiducia e lo spazio necessario per far sì che sbocci l’evidente talento che è, ormai, sotto gli occhi di tutti. Palese è anche la fissa presenza in campo di Juan Jesus. Centonovantadue centimetri di strapotere. Una forza della natura. Sempre titolare nelle ultime partite che hanno portato vittorie di squadra e prestazioni convincenti. I suoi movimenti sono da difensore puro: anticipo, forte di testa e la sicurezza di uscire sempre vincitore dallo spalla contro spalla con l’avversario. Un titolare non previsto ad inizio stagione. Il futuro è già qui ed è tutto suo. Positive anche i rendimenti di Guarin, autore di tre assist; Obi che al rientro dopo cinque mesi di infortunio torna anche al gol e Livaja che realizza la rete che chiude la partita già nel primo tempo. Adesso per gli interisti lo sguardo è rivolto a domenica sera, c’è il derby della Madonnina, la partita numero 278 tra i “casciavit” del Milan, storicamente la squadra dei proletari di Milano e i “bauscia” dell’inter, la squadra della classe medio-alta. Si sa che non è una partita come tutte le altre. Lo scontro sociale con gli anni è venuto meno, ma resta la tradizione e il fascino della stracittadina più importante d’Italia. Forse questo derby non varrà lo scudetto, come negli anni precedenti, ma vincere esalta i tifosi e l’ambiente e porta depressione dall’altra parte del Naviglio. Sia Inter che Milan sono a caccia di conferme dopo le vittorie di coppa. E poi c’è la meglio gioventù che avanza: Cou il bauscia e El Shaarawy il casciavit. Il futuro, anche per loro, è già qui e non vediamo l’ora.
