Notizie dall'Italia e dal mondo

musica

Addio ad Angela Luce, la voce eterna di Napoli: aveva 87 anni

Napoli perde una delle sue voci più autentiche e amate. È morta all’alba di oggi, venerdì 20 febbraio, Angela Luce, al secolo Angela Savino. Aveva 87 anni. Cantante e attrice tra le più rappresentative della tradizione partenopea, è stata per generazioni il volto e il timbro inconfondibile di una Napoli intensa, passionale, popolare e colta insieme. Solo due giorni fa aveva affidato ai social il suo dolore per l’incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro: «Pensare al Sannazaro distrutto è veramente doloroso. Sono vicina ad Ingrid e Lara e le abbraccio con tanto affetto. Mi auguro che sia presto ricostruito e continui a portare avanti il sogno di Luisa Conte». Parole che oggi suonano come un ultimo saluto alla sua città e al mondo del teatro che l’ha vista protagonista per decenni.

Una carriera tra musica, teatro e cinema

Angela Luce esordì giovanissima, a soli 14 anni, alla Piedigrotta Bideri con “Zi Carmilì”. Per molti resterà per sempre la voce struggente di “Bammenella”, brano che l’ha consacrata nell’immaginario collettivo napoletano. Parallelamente alla musica, costruì una carriera solida anche nel cinema. Recitò in “Ricordati di Napoli” di Pino Mercanti, ne “Il vedovo” di Dino Risi e in “Signori si nasce” di Mario Mattoli. Memorabile la sua interpretazione in “Letto a tre piazze” di Steno, dove vestì i panni della soubrette Janette, “assoldatta” da Peppino De Filippo per provocare il divorzio tra Totò e la moglie. Nel 1971 arrivò la consacrazione internazionale con Pier Paolo Pasolini che la volle ne “Il Decameron”, ruolo che ne mise in luce la forza espressiva e la naturalezza scenica. Nel 1996 conquistò il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per “L’amore molesto” di Mario Martone, confermando una versatilità artistica rara. Importante anche il percorso musicale: nel 1975 si classificò seconda al Festival di Sanremo con “Ipocrisia”, alle spalle di “Ragazza del sud” di Gilda.

Il cordoglio della città

Profondo il cordoglio espresso dalle istituzioni. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’amministrazione comunale hanno ricordato Angela Luce come «icona intramontabile della cultura, del cinema e della canzone napoletana. Con lei se ne va una delle voci più autentiche e vibranti della nostra terra, un’artista poliedrica che ha saputo incarnare, con eleganza e passione, l’anima più vera di Napoli sui palcoscenici di tutto il mondo». Anche l’assessora al Turismo Teresa Armato ha sottolineato come «la storia di Napoli sia una storia d’arte, di voci potenti e volti che hanno portato teatro, cinema e musica in giro per il mondo», definendo Angela Luce «un’artista immensa». L’ex sindaco Luigi De Magistris l’ha ricordata con parole semplici e affettuose: «Addio Angela Luce, bella e brava, napoletana, ricca di passione e umanità».

Camera ardente e funerali

Per consentire alla cittadinanza di renderle omaggio, sarà allestita la camera ardente domani, sabato 21 febbraio, dalle 8.45 alle 12.00, presso la Sala dei Baroni al Maschio Angioino. I funerali si terranno alle 12.30 nella Chiesa di San Ferdinando, conosciuta come Chiesa degli Artisti, in Piazza Trieste e Trento. Con Angela Luce se ne va un pezzo di storia culturale napoletana: una voce che ha attraversato generazioni, capace di fondere tradizione e modernità, teatro popolare e cinema d’autore. Ma il suo timbro, le sue interpretazioni e il suo amore per Napoli continueranno a vivere nel patrimonio artistico che lascia in eredità alla città e al Paese intero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.