A Villa San Michele torna “Swedish Film Goes Capri”: quattro serate tra cinema svedese e ospiti d’eccezione
Dal 3 al 6 giugno la cultura cinematografica svedese torna protagonista sull’isola di Capri con la quinta edizione di “Swedish Film Goes Capri”, la rassegna ospitata a Villa San Michele e organizzata dalla Fondazione Axel Munthe in collaborazione con l’Ambasciata di Svezia in Italia.
Per quattro serate consecutive il pubblico potrà assistere a proiezioni, anteprime italiane e incontri con attori, registi e protagonisti del panorama audiovisivo italiano e scandinavo, in un dialogo culturale che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più attesi dell’estate caprese.
Tra gli ospiti annunciati figurano Tecla Insolia, Sabina Guzzanti, Cristina Donadio, Christian Fandango, Isac Calmroth, Aurora Venosa, Antonio D’Aquino, Francesco Luciani, le registe Sara Petraglia e Lisa Langseth, oltre a Jan Scherman e al direttore della Film Commission Regione Campania Maurizio Gemma.
A introdurre le serate sarà la soprintendente di Villa San Michele, Kristina Kappelin, che accompagnerà il pubblico in brevi incontri di approfondimento prima delle proiezioni.
“Come istituzione svedese – spiega Kappelin – Villa San Michele ha il compito di creare ponti sempre più forti e duraturi tra Italia e Svezia. Il successo dello Swedish Film Goes Capri nasce proprio dalla capacità di mettere in dialogo il mondo cinematografico scandinavo con importanti realtà culturali italiane”.
Il programma della rassegna
La manifestazione si aprirà mercoledì 3 giugno alle ore 20 con la proiezione de “L’Albero” (2024), opera prima della regista Sara Petraglia. Il film, premiato con il Premio Millennial Visionaria 2025, sarà presentato dalla stessa regista insieme all’attrice Tecla Insolia e alla direttrice di Visionarie Giuliana Aliberti.
La pellicola racconta il disagio e le speranze dei ventenni contemporanei, offrendo un ritratto intenso e generazionale. Protagonista è Tecla Insolia, reduce da importanti riconoscimenti tra cui David di Donatello, Nastro d’Argento e Premio Unita.
Giovedì 4 giugno sarà invece la volta dell’anteprima italiana di “The Dance Club” (2025), nuovo lavoro della regista svedese Lisa Langseth. Sul palco anche Maurizio Gemma e i giovani attori Antonio D’Aquino, Francesco Luciani e Aurora Venosa, volti noti delle serie televisive “Mare Fuori” e “La Preside”.
Tra commedia e dramma, il film affronta temi legati al disagio contemporaneo, alla salute mentale e alla ricerca di nuove forme di ascolto e cura, in un dialogo ideale con le problematiche sociali raccontate dalle fiction italiane di successo.
Venerdì 5 giugno spazio all’anteprima italiana di “Doktor Glas” (2026) di Erik Leijonborg, adattamento contemporaneo del celebre romanzo di Hjalmar Söderberg. Prima della proiezione si terrà un confronto tra gli attori Isac Calmroth e Christian Fandango e Cristina Donadio, protagonista di una lunga carriera tra teatro, cinema e televisione.
Il film reinterpreta in chiave thriller psicologico il personaggio del medico Gabriel Glas, alle prese con alienazione e inquietudini della società contemporanea.
La chiusura della rassegna, sabato 6 giugno, sarà affidata al documentario “Make Democracy Great Again” (2023) di John Lundberg. Il film sarà introdotto da un incontro con l’ideatore Jan Scherman e Sabina Guzzanti.
Il documentario riflette sullo stato della democrazia nel mondo contemporaneo, affrontando il tema della regressione democratica e delle fragilità delle società occidentali. Un dibattito che dialoga idealmente con “Spin Time – Che fatica la democrazia!”, il docufilm realizzato dalla stessa Guzzanti nel 2021.
Per quattro serate consecutive il pubblico potrà assistere a proiezioni, anteprime italiane e incontri con attori, registi e protagonisti del panorama audiovisivo italiano e scandinavo, in un dialogo culturale che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più attesi dell’estate caprese.
Tra gli ospiti annunciati figurano Tecla Insolia, Sabina Guzzanti, Cristina Donadio, Christian Fandango, Isac Calmroth, Aurora Venosa, Antonio D’Aquino, Francesco Luciani, le registe Sara Petraglia e Lisa Langseth, oltre a Jan Scherman e al direttore della Film Commission Regione Campania Maurizio Gemma.
A introdurre le serate sarà la soprintendente di Villa San Michele, Kristina Kappelin, che accompagnerà il pubblico in brevi incontri di approfondimento prima delle proiezioni.
“Come istituzione svedese – spiega Kappelin – Villa San Michele ha il compito di creare ponti sempre più forti e duraturi tra Italia e Svezia. Il successo dello Swedish Film Goes Capri nasce proprio dalla capacità di mettere in dialogo il mondo cinematografico scandinavo con importanti realtà culturali italiane”.
Il programma della rassegna
La manifestazione si aprirà mercoledì 3 giugno alle ore 20 con la proiezione de “L’Albero” (2024), opera prima della regista Sara Petraglia. Il film, premiato con il Premio Millennial Visionaria 2025, sarà presentato dalla stessa regista insieme all’attrice Tecla Insolia e alla direttrice di Visionarie Giuliana Aliberti.
La pellicola racconta il disagio e le speranze dei ventenni contemporanei, offrendo un ritratto intenso e generazionale. Protagonista è Tecla Insolia, reduce da importanti riconoscimenti tra cui David di Donatello, Nastro d’Argento e Premio Unita.
Giovedì 4 giugno sarà invece la volta dell’anteprima italiana di “The Dance Club” (2025), nuovo lavoro della regista svedese Lisa Langseth. Sul palco anche Maurizio Gemma e i giovani attori Antonio D’Aquino, Francesco Luciani e Aurora Venosa, volti noti delle serie televisive “Mare Fuori” e “La Preside”.
Tra commedia e dramma, il film affronta temi legati al disagio contemporaneo, alla salute mentale e alla ricerca di nuove forme di ascolto e cura, in un dialogo ideale con le problematiche sociali raccontate dalle fiction italiane di successo.
Venerdì 5 giugno spazio all’anteprima italiana di “Doktor Glas” (2026) di Erik Leijonborg, adattamento contemporaneo del celebre romanzo di Hjalmar Söderberg. Prima della proiezione si terrà un confronto tra gli attori Isac Calmroth e Christian Fandango e Cristina Donadio, protagonista di una lunga carriera tra teatro, cinema e televisione.
Il film reinterpreta in chiave thriller psicologico il personaggio del medico Gabriel Glas, alle prese con alienazione e inquietudini della società contemporanea.
La chiusura della rassegna, sabato 6 giugno, sarà affidata al documentario “Make Democracy Great Again” (2023) di John Lundberg. Il film sarà introdotto da un incontro con l’ideatore Jan Scherman e Sabina Guzzanti.
Il documentario riflette sullo stato della democrazia nel mondo contemporaneo, affrontando il tema della regressione democratica e delle fragilità delle società occidentali. Un dibattito che dialoga idealmente con “Spin Time – Che fatica la democrazia!”, il docufilm realizzato dalla stessa Guzzanti nel 2021.

