30° Dentalevante Novembre 2025: trent’anni di eccellenza odontoiatrica guardano al futuro del medico odontoiatra
di Claudio Gammella
Il 14 e 15 novembre 2025 la Fiera del Levante di Bari ospiterà la XXX edizione del più importante congresso odontoiatrico del Sud Italia, un appuntamento imperdibile per discutere le sfide di una professione in trasformazione “Carissimi Colleghe e Colleghi, l’appuntamento di quest’anno con il Dentalevante assume un rilevante significato”. Con queste parole il Dr. Fabio De Pascalis, Presidente ANDI Bari-BAT, apre la XXX edizione di una manifestazione che in tre decenni è cresciuta fino a diventare il punto di riferimento più importante per l’odontoiatria del Sud Italia e un appuntamento imprescindibile per i tutti professionisti del settore.
Un anniversario, una nuova casa
Per celebrare questo traguardo, gli organizzatori hanno scelto una location dal forte valore simbolico: il Nuovo Centro Congressi della Fiera del Levante. “Un luogo simbolo del nostro territorio, un luogo dove da circa un secolo avvengono incontri e scambi in grado di far nascere relazioni e occasioni di confronto a livello internazionale”, spiega De Pascalis. Una scelta non casuale, che sottolinea l’ambizione di un evento ormai maturo, capace di dialogare con le eccellenze nazionali e internazionali del settore.
Il coraggio di fare il punto
“Fulcro del dibattito sarà l’importanza ed il ruolo sociale della nostra professione”. Il tema scelto per il congresso – “Il presente e il futuro del medico odontoiatra” – potrebbe sembrare ambizioso, forse persino generalista. Ma è proprio questo il punto, come chiarisce il Presidente: “Una tematica che vuole fare il punto su quella che è la situazione attuale, evidenziare i risultati raggiunti e le criticità presenti e nello stesso tempo individuare percorsi futuri”. La tavola rotonda di apertura del 14 novembre metterà attorno allo stesso tavolo i protagonisti della politica, del sindacato e dell’università: dal Presidente ANDI Nazionale Carlo Ghirlanda al Sottosegretario al Ministero della Salute Marcello Gemmato, dal Magnifico Rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio al Presidente CAO Nazionale Andrea Senna, fino al Senatore Filippo Melchiorre e al Prof. Gianfranco Favia, Direttore della U.O.C. Odontoiatria del Policlinico di Bari.
Protagonisti, non spettatori
La visione di De Pascalis è cristallina: “La nostra professione oggi è segnata da una transizione complessa e noi dobbiamo essere protagonisti di questo cambiamento, non spettatori ma attori”. Una chiamata all’azione che risuona con particolare urgenza in un momento storico in cui l’odontoiatria si trova a un bivio cruciale. “Il prestigio della nostra professione è dato dalla centralità che il medico odontoiatra oggi ha assunto nella tutela della salute orale con una visione più integrata della salute complessiva del paziente”, prosegue il Presidente. Non più quindi un professionista focalizzato esclusivamente sui denti, ma un attore chiave della salute generale, capace di leggere segnali, intercettare patologie sistemiche, dialogare con altri specialisti.
Tecnologia e umanità: un equilibrio da preservare
L’approccio multidisciplinare e tecnologico sta ridefinendo la professione in chiave moderna, ma con un’attenzione particolare: “Dobbiamo essere in grado di affrontare crescenti sfide organizzative, tecnologiche e sociali mantenendo però il ruolo centrale del rapporto medico-paziente”. È questo l’equilibrio delicato che il Dentalevante 2025 intende esplorare: come innovare senza perdere l’anima della professione, come digitalizzare mantenendo il “prendersi cura” al centro dell’azione terapeutica, come migliorare qualità, efficienza e sostenibilità senza mai dimenticare che l’obiettivo finale è il benessere del cittadino-paziente. “Fondamentale per ANDI è il confronto continuo tra professionisti che si misurano sul versante delle future sfide organizzative e culturali”, conclude De Pascalis, sottolineando come il congresso sia prima di tutto uno spazio di dialogo costruttivo.
Due giorni di formazione d’eccellenza
Il programma scientifico del XXIII Memorial Giuseppe Sfregola riflette questa complessità: dall’implantologia alle nuove frontiere dei biomateriali, dall’estetica digitale alla parodontologia, passando per le innovative coperture assicurative post-legge Gelli e la digitalizzazione degli studi con il gestionale Mind di ANDI. Particolare attenzione sarà dedicata anche agli igienisti dentali, agli odontotecnici e agli assistenti di studio odontoiatrico (ASO), con percorsi formativi dedicati che confermano l’importanza del lavoro di squadra nella moderna pratica odontoiatrica.
Un congresso dal respiro sociale
L’evento non si esaurisce nelle sale congressuali. Il ricavato del tradizionale Torneo Padel “Odontoiatri e dintorni”, in programma domenica 16 novembre al Greenpark di Bari, sarà devoluto all’associazione “Una finestra sul blu”, a supporto delle famiglie con persone con diagnosi di autismo. Un gesto che conferma come il “prendersi cura” sia un valore che oltrepassa i confini dello studio dentistico. Con 4,9 crediti ECM per gli odontoiatri e 3,5 per gli igienisti dentali, il Dentalevante 2025 si conferma non solo un’occasione di aggiornamento professionale di alto livello, ma soprattutto uno spazio di confronto indispensabile per chi vuole essere – come auspica De Pascalis – protagonista e non spettatore del futuro della professione odontoiatrica.

