Work in tour di Rifondazione Comunista (il video)
NAPOLI (Nola) – Si è appena conclusa la prima tappa del Work in Tour, il tour di Rifondazione Comunista nei luoghi di lotta per il lavoro. Paolo Ferrero, segretario nazionale, e Antonio D’Alessandro, segretario provinciale PRC Napoli, hanno incontrato i lavoratori dell’Esplana Sud di Nola e della Fiat di Pomigliano d’Arco.
“Il caso dell’Esplana Sud di Nola è emblematico della lotta che i lavoratori, oggi, sono costretti a fare per salvare il proprio posto e sperare in un futuro – ha dichiarato Antonio D’Alessandro – Come Rifondazione Comunista appoggiamo la sacrosanta battaglia di queste donne e uomini che occupano i capannoni della loro azienda dal 5 novembre scorso e ora si sono costituiti in cooperativa, dotati di un piano industriale e vogliono acquistare l’azienda in crisi, messa all’asta per 2 milioni di euro dal curatore fallimentare. Come partito ci siamo impegnati a farci garanti e tramite con le istituzioni e con la Lega delle Cooperative per chiedere la concessione di un prestito e la sicurezza delle commesse per almeno 8 milioni di euro”.
“Oggi emerge con nettezza il fulcro del Modello Marchionne: il lavoro non c’è, tant’è che si parla di nuova cassintegrazione nello stabilimento, ma le condizioni dentro la fabbrica sono ottocentesche – ha affermato Paolo Ferrero davanti ai cancelli della Fiat – Ne è emblema il fatto che hanno già ridotto le pause dei lavoratori in precedenza, e ora hanno anche chiuso i bagni a chiave. Se un operaio deve fare la pipì, ora, è costretto a chiedere la chiave al Caposquadra. In queste condizioni non tutti riescono ad arrivare al bagno!”. “Questa è la ricetta di Marchionne che piace tanto a Monti: il lavoro non c’è, e il poco che c’è fa schifo. Nella Fiat di Marchionne non si può andare nemmeno al gabinetto e la dignità del lavoratore, come nel caso dell’abolizione dell’articolo 18, è calpestata”.
Le prossime date del Tour saranno la Tirrenia e la Jabril.
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