L’inter crede ancora nel 3° posto. Ecco i pro e i contro…
NAPOLI (di Nicola Brattoli) – L’inter batte il Siena per 2-1 al Meazza e mantiene accesa la fiammella della speranza per la qualificazione alla prossima Champions League. I ragazzi di Stramaccioni vanno subito in svantaggio al 6’ con la rete di D’Agostino, poi al 40’ pareggiano con Milito, complice l’errato disimpegno di Pesoli, e ribaltano il risultato all’80’ ancora con il Principe, che sigla la sua doppietta calciando il rigore conquistato da Nagatomo. I neroazzurri sono ora a-6 dal terzo posto, ovvero dalla Lazio, ma il calendario è complicato: nelle restanti sei giornate l’inter affronterà l’Udinese, il Milan e la Lazio e quattro partite su sei in trasferta.
Perché può farcela: Motivi per cui i tifosi interisti possono credere nella rimonta ci sono: le squadre che sono davanti ( Lazio, Udinese, Roma e a pari punti il Napoli) non vivono momenti di forma esaltanti. La lazio ha gli uomini contati, soprattutto in difesa e in attacca manca Miro Klose, il suo uomo migliore. L’Udinese da gennaio è in difficoltà, nelle ultime 6 giornate ha totalizzato solo 5 punti e sabato sera c’è lo scontro diretto al Friuli, autentico crocevia per capire chi può ambire realmente a scalzare i laziali. La Roma tra vittorie e sconfitte è la squadra più simile all’inter, dal rendimento altalenante da cui ci si può aspettare di tutto; ma non ha mai dato quella sensazioni di poter svoltare definitivamente e inanellare risultati positivi in serie. Il Napoli è in un momento NO. La squadra di Mazzarri boccheggia e il modulo con i 4 tenori in campo non convince. Guardando più attentamente nel pianeta Inter si vede che società, tecnico e giocatori, seppur in un anno difficile, hanno ancora comunità di intenti nel raggiungere l’obiettivo terzo posto.
Perché non può farcela: I neroazzurri in questa stagione non hanno mai mostrato di saper vincere quando veramente contava. Lottare per un obiettivo minimo come la qualificazione per la Champions, per una squadra che danni compete per vincere gli scudetti, può non dare quel quid in più nel rash finale. Inoltre a preoccupare è la facilità con cui è perforata la retroguardia interista, con Stramaccioni allenatore più di 2 gol subiti di media a partita. Nel calendario da qui alla fine, l’inter dovrà affrontare le dirette concorrenti, come Udinese e Lazio, fuori casa dove i neroazzurri sono sempre apparsi poco cattivi nel raggiungimento della vittoria. E poi c’è il derby alla penultima giornata, chiave di lettura di tutto il campionato, dove si deciderà in primis l’assegnazione dello scudetto e in secondis la lotta al terzo posto.
