(Video) Sequestro popolare di Bagnoli Futura
(Articolo: Daniela Giordano – Riprese video: Dario Catania – Montaggio: Carlo Maria Alfarano)
BAGNOLI (NAPOLI) – Settimana intensa per il quartiere Bagnoli. Almeno una cinquantina di cittadini, tra attivisti del laboratorio Bancarotta e del Comitato Cittadino di Lotta, hanno dato inizio a quella che loro stessi definiscono “Settimana della rabbia“. Per prima cosa, hanno rinominato Piazza Bagnoli e via Coroglio, come Piazza Babilonia e via della Bonifica; poi, hanno messo sotto sequestro popolare gli uffici di BagnoliFutura SpA e l’area della Porta del Parco. La società è stata messa sotto inchiesta dalla Procura di Napoli la scorsa settimana, con le accuse di disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato, per la mancata bonifica delle aree ex-Italsider ed ex-Eternit.

Promesse ripetute per anni, nel corso delle varie campagne elettorali, e mai realizzate. Per questa ragione, tutta l’area interessata è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri. I sigilli, però, sono stati apposti anche al laboratorio sociale Bancarotta Bagnoli perché all’interno del perimetro dell’area sotto sequestro. Da un anno la struttura era stata occupata dagli attivisti del quartiere per dare un segnale concreto a quanto denunciavano da anni: la mancata bonifica appunto, la richiesta legittima di riqualificare un territorio martoriato e che venisse fatta giustizia contro i responsabili di chi aveva promesso quei soldi pubblici, ma dei quali non è stata vista nemmeno l’ombra.
Ecco da dove nasce la rabbia. Veder chiudere uno spazio riportato in vita, nel quale si faceva una sana politica del territorio e una serie di attività sociali a sostegno del quartiere e di chiunque avesse voluto farne parte. Per ora i ragazzi assicurano che i Laboratori BancaLab continueranno a svolgersi nei locali della X Municipalità, come da programma, e informano delle iniziative decise per tutta la settimana. È previsto per oggi, alle ore 16, un incontro con il Sindaco de Magistris, a Palazzo San Giacomo, per discutere della questione Spiaggia Pubblica e presentare le richieste ufficiali stabilite nella giornata di ieri: “1. Creare un osservatorio sulla bonifica; 2. Costituirsi parte civile al processo in corso; 3. Confisca dei beni dei responsabili del disastro ambientale e della cattiva gestione; 4. Immediata chiusura di Bagnoli Futura e istituzione di un tavolo permanente”. Saranno presenti alla manifestazione regionale di venerdì, 19 aprile, “Migranti e precari uniti contro la crisi”, per poi culminare all’Assemblea Popolare Cittadina sul futuro della zona occidentale di Napoli, alla presenza del Sindaco, sabato 20 aprile, nella Zona Pedonale Viale Campi Flegrei.
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