Appalti da 400 mln, eseguite 26 misure cautelari
NAPOLI – Sono ventisei le misure cautelari eseguite dalla guardia di finanza su disposizione della Procura di Napoli nell’ambito dell’indagine sul Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti. In particolare, tre ordinanza di custodia cautelare in carcere, 19 ai domiciliari, 4 con obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria.
Disposti anche sequestri per oltre dieci milioni di euro, sette dei quali bloccati alla Selex service management, società del gruppo Finmeccanica che si era aggiudicata gli appalti avendo ideato il sistema di tracciabilità di rifiuti, con un contratto classificato come “riservato” e coperto nel 2008 dal segreto amministrativo. Ma il sistema che prevedeva il monitoraggio dei rifiuti su territorio nazionale, e in particolare in Campania, non è mai partito nonostante, secondo la ricostruzione investigativa, i milioni di euro impiegati per l’organizzazione. Tra i destinatari dei provvedimenti, oltre all’ex sottosegretario Carlo Malinconico, ci sono il manager Sabatino Stornelli, ad di Selex, suo fratello Maurizio e l’imprenditore napoletano Francesco Paolo De Martino. Nell’inchiesta sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, truffa aggravata, corruzione, riciclaggio, favoreggiamento, occultamento di scritture contabili.
