(Video) DeRev, il social network made in Neaples
(Servizio: Daniela Giordano – Video: Carlo Maria Alfarano)
Entro la fine del mese si attuerà una vera e propria rivoluzione. Ad agitarsi, non sarà un solo Masaniello, né la storica piazza Mercato, ma il mondo della rete e dei social media e tre giovani campani: Roberto Esposito, Antonio Mottola e Fulvio Sicurezza. DeRev (abbreviazione della locuzione latina “de revolutione”) è la creatura che nei prossimi giorni lanceranno ufficialmente sul web. Una piattaforma online che fornirà agli utenti registrati gli strumenti necessari a realizzare concretamente le proprie idee.
Un progetto made in Neaples che ha vinto mesi fa come miglior proposta progettuale al “Vulcanicamente”, la competizione tra le migliori start-up, ha ottenuto un finanziamento di ben 1,25 milioni di euro dalla Vertis SGR, una delle più importanti società di venture capital (nonché napoletana) ed ha appena aperto l’ufficio nell’elegante via Scarlatti del Vomero.
“Be the change” recita il sottotitolo e pare sia bastato ad ottenere la fiducia di cinquantamila preiscritti. Cambiamenti dal basso che ognuno potrà operare, grazie al mezzo Internet e alla forte capacità di mettere in relazione persone che altrimenti non si conoscerebbero. Così, chiunque abbia una buona idea, ma non sa come svilupparla, pubblicizzarla, o ottenerne i finanziamenti, attraverso DeRev verrà messo in contatto con chi è del mestiere e potrà vederla realizzata. Non riguarderà solo il settore tecnologico e i giovani imprenditori che, startupper come loro, ambiscano a rendere redditizia una nascente impresa con capitale iniziale basso. DeRev vuole essere la vetrina di tutti i settori: da quello dell’arte e della cultura, al settore delle associazioni e dell’attivismo, fino a toccare la politica, per realizzare davvero la democrazia partecipata di cui si sente tanto parlare negli ultimi tempi. Dopo Obama e la trionfale campagna elettorale di quattro anni fa, su Facebook e YouTube, e le rivolte arabe, portate all’attenzione del mondo grazie a Twitter, DeRev ambisce a essere l’arena su cui si confronteranno le campagne elettorali nel nostro paese, a cominciare da quella per le primarie nel PD del prossimo mese di novembre. E sarà solo l’inizio perché, dopo il primo anno di prova, punteranno verso l’Europa e il resto del mondo. Nessuna competizione, però, la parola d’ordine è sinergia e collaborazione.
Queste sono le rivoluzioni da auspicare nel terzo millennio: niente sangue, manganelli, bottiglie molotov, nessun ordigno atomico. Soltanto la forza delle idee. È rassicurante vederle esportare, una volta tanto, senza che migrino i relativi cervelli. Ma in particolare è rassicurante quel logo: due volti che insieme dicono qualcosa che abbia il senso di un punto esclamativo. Una certezza che va a imporsi, come un macigno, nell’oceano di domande senza risposta e promesse disattese del momento storico in cui viviamo. Il tutto colorato di bianco, rosso e verde.
