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Vacanze inferno a Ischia. Verdi Ecologisti: “Extracomunitari tentano di sequestrare un bambino a Forio”

“A via Bocca a Forio degli extracomunitari in un porter bianco hanno tentato di sequestrare un bambino in strada ma i genitori se ne sono accorti in tempo ora i carabinieri li stanno cercando” è quanto ha denunciato il cittadino ischitano” Carlo Di Meglio. “Questa vicenda – spiega il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli – segue altri gravi episodi di delinquenza che stanno affliggendo l’ isola verde in questo periodo centrale di agosto. Risse sulla Riva destra, nei locali da ballo, ragazzini arrestati per offesa e resistenza a pubblico ufficiale, baby gangs scatenate e purtroppo negli ultimi giorni sono sbarcati anche diversi pregiudicati. A questi problemi bisogna aggiungere il dramma dei trasporti con i traghetti e gli aliscafi che arrivano sull’ isola sempre in ritardo, corse che saltano in continuazione, mezzi spesso vecchi e senza neanche l’ aria condizionata ma tutti dotati di slot machine”.
Regno di Nettuno
Regno di Nettuno

“Infine – continua Borrelli – il disastro trasporti su gomma dell’ Eavbus. Sono talmente pochi questi mezzi e la massa di persone da trasportare è talmente elevata che ad alcune fermate per scongiurare tafferugli e risse devono essere presenti gli agenti della Polizia di Stato. E’ successo l’ ultima volta martedì 13 agosto nel piazzale dei Maronti come racconta il quotidiano isolano il Golfo. Ischia non può e non deve diventare lo sversatoio dei peggiori criminali e degli incivili di Napoli e la Regione non può ridurre i servizi via mare e su terra proprio nel periodo di maggiore presenza sull’ isola. E’ incredibile l’ indifferenza e il disinteressa delle istituzioni che stanno lentamente distruggendo questo paradiso trasformando le vacanze dei turisti in veri e propri gironi dell’ inferno.

A completare il quadro l’ area marina protetta Regno di Nettuno che esisterebbe sulla carta ma che nessuno sa più cosa faccia di concreto per preservare il mare”.

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