Ucraina-Russia, trattative in Florida: spiragli di pace
La giornata diplomatica sul fronte della guerra russo-ucraina si apre con un nuovo, complesso capitolo di negoziati tra Kiev e Washington, mentre cresce il coinvolgimento di attori internazionali e si intensificano le attività militari sul campo. In Florida è andato in scena un confronto definito “produttivo” da entrambe le delegazioni, ma senza un accordo definitivo sul testo del piano di pace. Al centro del dibattito: confini, sicurezza e il futuro assetto territoriale dell’Ucraina.
Colloqui in Florida: dialogo intenso, ma senza testo finale
Il segretario di Stato americano e il capo della delegazione ucraina Rustem Umerov hanno parlato di dialoghi “produttivi” e “un successo”, pur riconoscendo che restano nodi irrisolti. Diversi media, tra cui Axios e RBC-Ucraina, riferiscono che gli Stati Uniti avrebbero spinto Kiev a valutare l’ipotesi di concedere alcune aree territoriali per arrivare a un’intesa con Mosca. Un punto estremamente sensibile per Kiev, che continua a ribadire — anche nelle trattative — il rifiuto di rinunciare all’adesione alla Nato, obiettivo sancito nella Costituzione.
Secondo fonti ucraine, i colloqui sono stati “difficili” e “intensi”, in particolare nella parte dedicata al controllo del territorio e alla definizione del confine de facto con la Russia.
Trump: “Ci sono buone chance di un accordo, ma nessuna deadline”
Il presidente statunitense Donald Trump ha commentato gli sviluppi affermando che vede “buone chance” per un’intesa, pur sottolineando di non avere alcuna scadenza prefissata per raggiungerla. Ha aggiunto che lo scandalo di corruzione che ha coinvolto Andriy Yermak durante i colloqui non ha favorito il processo. L’inviato speciale Steve Witkoff, parte della squadra negoziale in Florida, partirà oggi alla volta di Mosca, dove domani incontrerà Vladimir Putin per discutere del piano di pace.
Il Cremlino conferma: Putin incontrerà Witkoff
Mosca ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin riceverà domani Witkoff al Cremlino per affrontare il dossier ucraino. Una tappa cruciale nella catena di incontri che sta impegnando Washington, Kiev e ora anche la Russia nel tentativo di disegnare un possibile percorso diplomatico.
Macron riceve Zelensky a Parigi: “Serve una pace giusta e duratura”
Parallelamente, la diplomazia europea si rimette in moto. Volodymyr Zelensky è atteso a Parigi per incontrare Emmanuel Macron e discutere della situazione sul campo, degli esiti dei colloqui di Ginevra e Florida e delle garanzie di sicurezza da parte degli alleati europei. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha ricordato che “nessun negoziato può procedere senza l’Europa”, sottolineando come il piano americano sia stato modificato proprio su richiesta dei partner europei. A Bruxelles, la responsabile della Politica estera Ue Kaja Kallas ha definito la settimana “cruciale” per la diplomazia, ribadendo la necessità che l’Ucraina sia nelle condizioni di negoziare da una posizione di forza. Restano però timori da parte di alcuni Stati membri, come il Belgio, sul prestito a Kiev garantito dai beni russi congelati.
Crosetto: “Mosca conosce le linee rosse dell’Ucraina”
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha richiamato l’urgenza di raggiungere una tregua, ricordando la drammatica entità delle perdite quotidiane. Ha sottolineato che la Russia “sa cosa l’Ucraina non può cedere” e che ogni proposta — compresa quella americana — può rappresentare un punto di partenza se resa accettabile per Kiev. Una dichiarazione destinata a far discutere arriva dal capo del Comitato Militare della Nato, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, che al Financial Times ha dichiarato che l’Alleanza sta valutando la possibilità di un “attacco preventivo” contro la Russia come risposta agli attacchi ibridi. Una posizione che avrebbe suscitato discussioni interne, soprattutto tra i paesi dell’Europa orientale.
Le operazioni militari: 171 scontri in 24 ore
Sul terreno la guerra non concede tregua. Secondo lo Stato maggiore di Kiev, si registrano 171 scontri in un solo giorno, con pesanti attacchi aerei russi e l’impiego di oltre 6.000 droni kamikaze. L’offensiva rimane intensa soprattutto nelle regioni settentrionali di Slobozhanshchyna e Kursk. In un messaggio pubblicato su Telegram, Zelensky ha giudicato positivamente i colloqui in Florida, ribadendo l’importanza di proteggere la sovranità e gli interessi nazionali nell’ambito delle trattative. Kiev insiste inoltre su un incontro diretto tra Zelensky e Trump, considerato decisivo per definire i prossimi passi.
Colloqui in Florida: dialogo intenso, ma senza testo finale
Il segretario di Stato americano e il capo della delegazione ucraina Rustem Umerov hanno parlato di dialoghi “produttivi” e “un successo”, pur riconoscendo che restano nodi irrisolti. Diversi media, tra cui Axios e RBC-Ucraina, riferiscono che gli Stati Uniti avrebbero spinto Kiev a valutare l’ipotesi di concedere alcune aree territoriali per arrivare a un’intesa con Mosca. Un punto estremamente sensibile per Kiev, che continua a ribadire — anche nelle trattative — il rifiuto di rinunciare all’adesione alla Nato, obiettivo sancito nella Costituzione.
Secondo fonti ucraine, i colloqui sono stati “difficili” e “intensi”, in particolare nella parte dedicata al controllo del territorio e alla definizione del confine de facto con la Russia.
Trump: “Ci sono buone chance di un accordo, ma nessuna deadline”
Il presidente statunitense Donald Trump ha commentato gli sviluppi affermando che vede “buone chance” per un’intesa, pur sottolineando di non avere alcuna scadenza prefissata per raggiungerla. Ha aggiunto che lo scandalo di corruzione che ha coinvolto Andriy Yermak durante i colloqui non ha favorito il processo. L’inviato speciale Steve Witkoff, parte della squadra negoziale in Florida, partirà oggi alla volta di Mosca, dove domani incontrerà Vladimir Putin per discutere del piano di pace.
Il Cremlino conferma: Putin incontrerà Witkoff
Mosca ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin riceverà domani Witkoff al Cremlino per affrontare il dossier ucraino. Una tappa cruciale nella catena di incontri che sta impegnando Washington, Kiev e ora anche la Russia nel tentativo di disegnare un possibile percorso diplomatico.
Macron riceve Zelensky a Parigi: “Serve una pace giusta e duratura”
Parallelamente, la diplomazia europea si rimette in moto. Volodymyr Zelensky è atteso a Parigi per incontrare Emmanuel Macron e discutere della situazione sul campo, degli esiti dei colloqui di Ginevra e Florida e delle garanzie di sicurezza da parte degli alleati europei. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha ricordato che “nessun negoziato può procedere senza l’Europa”, sottolineando come il piano americano sia stato modificato proprio su richiesta dei partner europei. A Bruxelles, la responsabile della Politica estera Ue Kaja Kallas ha definito la settimana “cruciale” per la diplomazia, ribadendo la necessità che l’Ucraina sia nelle condizioni di negoziare da una posizione di forza. Restano però timori da parte di alcuni Stati membri, come il Belgio, sul prestito a Kiev garantito dai beni russi congelati.
Crosetto: “Mosca conosce le linee rosse dell’Ucraina”
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha richiamato l’urgenza di raggiungere una tregua, ricordando la drammatica entità delle perdite quotidiane. Ha sottolineato che la Russia “sa cosa l’Ucraina non può cedere” e che ogni proposta — compresa quella americana — può rappresentare un punto di partenza se resa accettabile per Kiev. Una dichiarazione destinata a far discutere arriva dal capo del Comitato Militare della Nato, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, che al Financial Times ha dichiarato che l’Alleanza sta valutando la possibilità di un “attacco preventivo” contro la Russia come risposta agli attacchi ibridi. Una posizione che avrebbe suscitato discussioni interne, soprattutto tra i paesi dell’Europa orientale.
Le operazioni militari: 171 scontri in 24 ore
Sul terreno la guerra non concede tregua. Secondo lo Stato maggiore di Kiev, si registrano 171 scontri in un solo giorno, con pesanti attacchi aerei russi e l’impiego di oltre 6.000 droni kamikaze. L’offensiva rimane intensa soprattutto nelle regioni settentrionali di Slobozhanshchyna e Kursk. In un messaggio pubblicato su Telegram, Zelensky ha giudicato positivamente i colloqui in Florida, ribadendo l’importanza di proteggere la sovranità e gli interessi nazionali nell’ambito delle trattative. Kiev insiste inoltre su un incontro diretto tra Zelensky e Trump, considerato decisivo per definire i prossimi passi.
