Guerra Ucraina-Russia, Mosca rivendica la conquista di Pokrovsk e Volchansk. Putin: “Pronti a combattere anche in inverno”
Il Cremlino ha annunciato questa mattina la presa di Pokrovsk, nella regione ucraina di Donetsk, e di Volchansk, nell’oblast di Kharkiv, definendole “importanti conquiste operative” nel quadro dell’offensiva in corso nell’est dell’Ucraina. Secondo il ministero della Difesa russo, nelle ultime settimane sarebbero stati “uccisi 8mila soldati ucraini”, un dato impossibile da verificare in modo indipendente e contestato da Kiev.
Putin: “Operazioni anche in inverno”
Intervenendo a Mosca, il presidente Vladimir Putin ha affermato che l’esercito russo è pronto a condurre azioni militari anche durante il periodo invernale, segnalando l’intenzione del Cremlino di mantenere la pressione sul fronte orientale nonostante le condizioni climatiche ostili e gli sforzi diplomatici in corso.
“Le condizioni meteorologiche non ostacoleranno le nostre operazioni”, ha dichiarato Putin, ribadendo che la Russia considera “prioritaria” la continuità dell’offensiva.
Witkoff a Mosca per i colloqui sul piano di pace proposto da Trump
Intanto è decollato dagli Stati Uniti l’aereo con a bordo Steven Witkoff, inviato speciale per i negoziati sul piano di pace promosso dal presidente Donald Trump. Witkoff è atteso oggi a Mosca per una nuova sessione di colloqui volta a esplorare margini diplomatici per una possibile tregua.
Washington non ha fornito dettagli sul contenuto dei colloqui, ma il viaggio avviene in un momento particolarmente delicato, con la situazione militare in rapido deterioramento sul terreno e crescenti pressioni internazionali per un cessate il fuoco.
Zelensky: “La Russia usa i colloqui con gli USA per allentare le sanzioni”
Dal fronte ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato le manovre diplomatiche di Mosca, accusando la Russia di partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti non per raggiungere la pace, ma per tentare di indebolire le sanzioni occidentali.
Le “vere intenzioni” del Cremlino, ha scritto Zelensky sui social, sarebbero quelle di “usare gli sforzi diplomatici come copertura per aggirare o indebolire le sanzioni e bloccare importanti decisioni europee”.
Il presidente ucraino ha inoltre affermato che sono già in corso “nuove campagne di disinformazione russe” in vista degli incontri con la delegazione americana, avvertendo che l’intelligence ucraina condividerà con Stati Uniti ed Europa tutte le informazioni disponibili sugli obiettivi di Mosca.
L’asse europeo: Macron e Zelensky all’Eliseo
Parallelamente alla missione americana, continuano le consultazioni europee. Zelensky ha incontrato il presidente Emmanuel Macron all’Eliseo, dove entrambi hanno avuto colloqui con diversi leader dell’Unione Europea per coordinare la posizione del blocco nelle prossime fasi diplomatiche.
Kiev insiste sulla necessità di una “pace reale e duratura”, che includa garanzie di sicurezza e una soluzione che rispetti l’integrità territoriale dell’Ucraina.
Un conflitto che entra in una nuova fase
Con le nuove avanzate russe, le tensioni diplomatiche e l’imminente arrivo dell’inviato statunitense a Mosca, il conflitto sembra entrare in una fase cruciale. Da un lato, l’intensificarsi degli scontri sul terreno; dall’altro, una rinnovata attività diplomatica su più fronti. Resta da vedere se questi due binari troveranno un punto di convergenza, oppure se l’inverno porterà un’ulteriore escalation.

