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Trump contro Zelensky: “Non un dollaro in più all’Ucraina”

Donald Trump torna ad attaccare Volodymyr Zelensky e, in conferenza stampa, lo definisce senza mezzi termini “il più grande venditore al mondo”. Il presidente degli Stati Uniti ha chiarito che la sua amministrazione non intende più spendere denaro pubblico per sostenere Kiev: “Non trattiamo con l’Ucraina, ma con la Nato”, ha affermato, accusando invece Joe Biden di aver spalancato i cordoni della borsa americana quando era alla Casa Bianca.

Secondo Trump, ogni volta che il leader ucraino visitava Washington “se ne andava con milioni di dollari”. Ora però la linea è cambiata: “Non spendiamo più soldi per l’Ucraina”, ha ribadito, rivendicando un nuovo approccio che punta a responsabilizzare l’Alleanza Atlantica. Il presidente americano ha anche ridimensionato le attese su un possibile incontro diretto tra Zelensky e Vladimir Putin. A chi gli chiedeva perché il leader russo eviti il faccia a faccia, Trump ha risposto: “Non gli piace. Io stesso ho persone che non mi piace incontrare”. Un conflitto che, nelle sue parole, “si è trasformato in uno scontro tra caratteri”.

Nonostante ciò, Trump ha dichiarato di aver avuto una “buona conversazione” con Putin e ha dato “un paio di settimane” ai due leader per trovare un’intesa, avvertendo che in caso contrario interverrà personalmente con “conseguenze molto gravi”. Un ultimatum che però ricorda altre promesse del tycoon, spesso accompagnate da scadenze indefinite e poco rispettate.

Durante la campagna elettorale Trump aveva promesso di risolvere la guerra in Ucraina “in 24 o 48 ore”. Oggi ammette invece che il conflitto si è rivelato “il più difficile da affrontare”, smentendo le sue iniziali convinzioni di una rapida conclusione. Tra battute e rivendicazioni, Trump ha raccontato anche di essere chiamato “il presidente d’Europa” – senza precisare da chi – per la pressione esercitata sui partner Nato ad aumentare la spesa militare. Un titolo che, a suo dire, riflette il ruolo centrale della Casa Bianca nella gestione della guerra.

Con le dichiarazioni di ieri, la prospettiva di un accordo tra Kiev e Mosca sembra più lontana, mentre la linea di Washington sotto Trump si concentra sempre di più sul contenimento dei costi e sulla redistribuzione degli oneri all’interno dell’Alleanza atlantica.

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