Bacoli, lido vieta il passaggio in spiaggia per le foto di un matrimonio: il sindaco denuncia lo stabilimento
Un nuovo caso di divieti illegittimi sulle spiagge italiane scuote l’estate 2025. A Bacoli, in provincia di Napoli, una famiglia si è vista impedire di passeggiare liberamente sulla battigia perché nello stabilimento balneare si stava celebrando un matrimonio: gli sposi erano impegnati nelle foto e, a detta del lido, non dovevano essere disturbati.
La vicenda è stata resa pubblica dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che ha raccontato l’episodio sui social e annunciato di aver sporto denuncia contro lo stabilimento. “Non vi daremo tregua. Abbiamo denunciato un lido balneare che, con tanto di bodyguard, ha impedito ad una famiglia di passeggiare sulla battigia. Uno scandalo, come se la spiaggia ed il mare di Bacoli fossero di loro proprietà”, ha scritto il primo cittadino. Il sindaco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale a contrastare quello che definisce un vero e proprio abuso: il tentativo, da parte di alcuni stabilimenti, di trasformare aree pubbliche in spazi privati.
“Stiamo lavorando ai nuovi bandi per assegnare le concessioni demaniali – ha proseguito – e per mettere fine a questi atteggiamenti da padroni. Non se ne può più. Bacoli, ed ogni suo litorale, avrà almeno il 50% di spiaggia libera, con bagni, passerelle verso il mare, docce, bagnini. Sarà una rivoluzione”. Il caso si inserisce in un’estate segnata da polemiche sul caro prezzi e sui divieti arbitrari imposti da alcuni stabilimenti balneari. Il tema della gestione delle spiagge è da anni al centro del dibattito politico e giudiziario in Italia, con le concessioni demaniali che spesso si trascinano per decenni senza reali gare pubbliche.
A Bacoli, l’amministrazione comunale promette un cambio di passo netto. “Non ci fermeremo fino a quando non l’avremo realizzata. Insieme, stiamo voltando pagina”, ha concluso Della Ragione.
La vicenda è stata resa pubblica dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che ha raccontato l’episodio sui social e annunciato di aver sporto denuncia contro lo stabilimento. “Non vi daremo tregua. Abbiamo denunciato un lido balneare che, con tanto di bodyguard, ha impedito ad una famiglia di passeggiare sulla battigia. Uno scandalo, come se la spiaggia ed il mare di Bacoli fossero di loro proprietà”, ha scritto il primo cittadino. Il sindaco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale a contrastare quello che definisce un vero e proprio abuso: il tentativo, da parte di alcuni stabilimenti, di trasformare aree pubbliche in spazi privati.
“Stiamo lavorando ai nuovi bandi per assegnare le concessioni demaniali – ha proseguito – e per mettere fine a questi atteggiamenti da padroni. Non se ne può più. Bacoli, ed ogni suo litorale, avrà almeno il 50% di spiaggia libera, con bagni, passerelle verso il mare, docce, bagnini. Sarà una rivoluzione”. Il caso si inserisce in un’estate segnata da polemiche sul caro prezzi e sui divieti arbitrari imposti da alcuni stabilimenti balneari. Il tema della gestione delle spiagge è da anni al centro del dibattito politico e giudiziario in Italia, con le concessioni demaniali che spesso si trascinano per decenni senza reali gare pubbliche.
A Bacoli, l’amministrazione comunale promette un cambio di passo netto. “Non ci fermeremo fino a quando non l’avremo realizzata. Insieme, stiamo voltando pagina”, ha concluso Della Ragione.

