Economia

Tredicesime, più spese obbligate. Le famiglie tagliano i risparmi

ROMA – Arriva la tredicesima, ma niente follie. Quest’anno l’entrata extra di metà dicembre servirà per fare qualche regalo e togliersi qualche sfizio elettronico, ma soprattutto per pagare le rate del mutuo, saldare bollette arretrate, versare il premio all’assicurazione, restituire un prestito. Addio, dunque, allo sfrenato shopping degli anni che furono: ora la tredicesima – più che a rilanciare i consumi – serve a tappare i buchi scavati nei bilanci familiari dalle spese obbligate.

Un sondaggio della Cgia di Mestre con Panel Data fornisce la ripartizione precisa del gruzzolo: chi potrà farci conto la userà soprattutto per coprire le spese fisse. Il 57 per cento della tredicesima se ne andrà per pagare affitto o mutuo, assicurazione dell’auto o della moto, bollette. Al gadget tecnologico, al vestito nuovo, alla tivù digitale o al cambio di lavastoviglie sarà destinata solo una quota pari al 13,7 per cento. In spese natalizie se ne andrà un altro 8,9. Volendo aggiungerci anche la quota da spendere per viaggi o tempo libero, la parte destinata ai consumi arriverà, nel complesso, al 28 per cento appena.

Per risparmi e investimenti resterà davvero poco, non più del 15 per cento sul totale: decisamente meno rispetto allo scorso anno (il calo è del 13,6 per cento per gli investimenti e dell’8,2 per i risparmi). Ora è vero che i soldi da spendere nosono molti, visto che il valore delle tredicesime si unisse un anticipo dei saldi al mese di dicembre – gli effetti potrebbero ulteriormente aumentare. (Repubblica)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.