Terremoto ai Campi Flegrei: due scosse in rapida successione, la più forte di magnitudo 2,6
Nella mattinata di oggi, domenica 13 ottobre 2024, i Campi Flegrei sono stati interessati da uno sciame sismico che ha generato preoccupazione tra la popolazione locale. L’Osservatorio Vesuviano ha registrato due scosse ravvicinate, la più intensa delle quali ha raggiunto una magnitudo di 2,6 alle ore 8:07, a una profondità di 2 chilometri. Il fenomeno ha avuto inizio alle 8:05 ed è stato distintamente avvertito in diverse zone, tra cui Bagnoli, Fuorigrotta e l’area vicina alla Solfatara di Pozzuoli. La sequenza di terremoti non è un evento isolato. Anche nella giornata di ieri, sabato 12 ottobre, si era verificato un terremoto di magnitudo 2,5, percepito chiaramente dagli abitanti della zona. Gli eventi sismici, concentrati nel cuore della caldera flegrea, rientrano nel fenomeno del bradisismo, una caratteristica tipica dei Campi Flegrei, dove i movimenti del suolo sono causati da variazioni della pressione sotterranea, legate all’attività vulcanica.
Le scosse di questa mattina hanno generato apprensione tra i residenti, soprattutto nelle aree di Pozzuoli e Bagnoli, da sempre esposte ai movimenti sismici e vulcanici della zona flegrea. In molti hanno segnalato di aver percepito distintamente i tremori, ma al momento non si registrano danni a persone o cose. La Protezione Civile e l’Osservatorio Vesuviano continuano a monitorare l’evoluzione della situazione. Secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), gli eventi sismici sono di natura bradisismica, un fenomeno che si verifica periodicamente nell’area flegrea e che è strettamente legato all’attività vulcanica sotterranea. Il bradisismo comporta un sollevamento o abbassamento graduale del terreno e può provocare terremoti di bassa e media intensità, come quelli registrati oggi.
Nonostante la frequenza degli eventi sismici nella zona, al momento non ci sono segnali di un’imminente eruzione vulcanica. Tuttavia, il fenomeno è costantemente monitorato per prevenire situazioni di rischio per la popolazione. La zona dei Campi Flegrei, una delle aree vulcaniche più pericolose al mondo, rimane sotto stretta osservazione da parte delle autorità. La storia del vulcano e la sua attività passata richiedono una continua attenzione da parte della comunità scientifica e della Protezione Civile, che invita i cittadini a mantenersi informati attraverso i canali ufficiali e a seguire le indicazioni in caso di emergenza.
Le scosse di questa mattina hanno generato apprensione tra i residenti, soprattutto nelle aree di Pozzuoli e Bagnoli, da sempre esposte ai movimenti sismici e vulcanici della zona flegrea. In molti hanno segnalato di aver percepito distintamente i tremori, ma al momento non si registrano danni a persone o cose. La Protezione Civile e l’Osservatorio Vesuviano continuano a monitorare l’evoluzione della situazione. Secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), gli eventi sismici sono di natura bradisismica, un fenomeno che si verifica periodicamente nell’area flegrea e che è strettamente legato all’attività vulcanica sotterranea. Il bradisismo comporta un sollevamento o abbassamento graduale del terreno e può provocare terremoti di bassa e media intensità, come quelli registrati oggi.
Nonostante la frequenza degli eventi sismici nella zona, al momento non ci sono segnali di un’imminente eruzione vulcanica. Tuttavia, il fenomeno è costantemente monitorato per prevenire situazioni di rischio per la popolazione. La zona dei Campi Flegrei, una delle aree vulcaniche più pericolose al mondo, rimane sotto stretta osservazione da parte delle autorità. La storia del vulcano e la sua attività passata richiedono una continua attenzione da parte della comunità scientifica e della Protezione Civile, che invita i cittadini a mantenersi informati attraverso i canali ufficiali e a seguire le indicazioni in caso di emergenza.

