Strage di Capodanno a Crans-Montana: almeno 40 morti e oltre 110 feriti. Sei italiani dispersi
È di almeno 40 morti e più di 110 feriti il bilancio provvisorio del devastante incendio scoppiato nella notte di San Silvestro nel locale Le Constellation, a Crans-Montana, nel Canton Vallese. Tra le vittime e i feriti ci sono anche numerosi italiani: sei risultano dispersi e almeno 11 sono rimasti feriti, alcuni in condizioni gravissime. Le autorità svizzere hanno aperto un’inchiesta per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe stato innescato da candele e da un petardo durante una festa affollata, alla quale partecipavano anche minorenni, alcuni di appena 13 anni. Le fiamme si sono propagate in pochi istanti a causa di un flashover, un fenomeno che provoca una combustione improvvisa e generalizzata negli ambienti chiusi. Testimoni raccontano di una situazione di panico, con vie di fuga insufficienti: “L’unica uscita era una scala, la porta era troppo stretta”.
L’ambasciatore italiano in Svizzera ha spiegato che l’identificazione delle vittime richiederà tempo, poiché molti corpi sono “irriconoscibili”. Al momento, ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono state identificate solo sei vittime e nessuna di queste è italiana. Restano dunque forti le preoccupazioni per i sei connazionali ancora dispersi.
Tra le vittime figura anche Emanuele Galeppini, campione genovese di golf, come annunciato dalla Federazione italiana. La famiglia attende la conferma ufficiale tramite esame del Dna.
Sul fronte dei soccorsi, diversi feriti italiani sono stati trasferiti negli ospedali del nostro Paese. Al Niguarda di Milano sono ricoverate due ragazze di 16 anni e una donna di 30 anni in condizioni critiche; sono attesi anche altri quattro minorenni. In totale, secondo Tajani, i feriti italiani sarebbero 13.
Dure le parole dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, che ha escluso l’ipotesi della fatalità: “Nel locale c’era materiale altamente infiammabile che non doveva essere lì. È stato un errore umano prevedibile, qualcuno avrebbe dovuto fare controlli prima”.
Anche Tajani, in visita a Crans-Montana, ha sollevato interrogativi sulle misure di sicurezza: “Ho visto indumenti e scarpe abbandonate, segno della fuga disperata. È evidente che qualcosa non ha funzionato, soprattutto per quanto riguarda le uscite di emergenza e i sistemi antincendio”.
La Commissione europea ha attivato il Meccanismo di protezione civile dell’Ue su richiesta della Svizzera. Finora 21 Paesi europei hanno offerto assistenza. Ventiquattro pazienti sono già stati trasferiti in ospedali di Italia, Francia, Germania e Belgio, mentre team specializzati nella cura delle ustioni provenienti da Francia e Italia stanno supportando le strutture sanitarie svizzere nel Vallese e a Losanna.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe stato innescato da candele e da un petardo durante una festa affollata, alla quale partecipavano anche minorenni, alcuni di appena 13 anni. Le fiamme si sono propagate in pochi istanti a causa di un flashover, un fenomeno che provoca una combustione improvvisa e generalizzata negli ambienti chiusi. Testimoni raccontano di una situazione di panico, con vie di fuga insufficienti: “L’unica uscita era una scala, la porta era troppo stretta”.
L’ambasciatore italiano in Svizzera ha spiegato che l’identificazione delle vittime richiederà tempo, poiché molti corpi sono “irriconoscibili”. Al momento, ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono state identificate solo sei vittime e nessuna di queste è italiana. Restano dunque forti le preoccupazioni per i sei connazionali ancora dispersi.
Tra le vittime figura anche Emanuele Galeppini, campione genovese di golf, come annunciato dalla Federazione italiana. La famiglia attende la conferma ufficiale tramite esame del Dna.
Sul fronte dei soccorsi, diversi feriti italiani sono stati trasferiti negli ospedali del nostro Paese. Al Niguarda di Milano sono ricoverate due ragazze di 16 anni e una donna di 30 anni in condizioni critiche; sono attesi anche altri quattro minorenni. In totale, secondo Tajani, i feriti italiani sarebbero 13.
Dure le parole dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, che ha escluso l’ipotesi della fatalità: “Nel locale c’era materiale altamente infiammabile che non doveva essere lì. È stato un errore umano prevedibile, qualcuno avrebbe dovuto fare controlli prima”.
Anche Tajani, in visita a Crans-Montana, ha sollevato interrogativi sulle misure di sicurezza: “Ho visto indumenti e scarpe abbandonate, segno della fuga disperata. È evidente che qualcosa non ha funzionato, soprattutto per quanto riguarda le uscite di emergenza e i sistemi antincendio”.
La Commissione europea ha attivato il Meccanismo di protezione civile dell’Ue su richiesta della Svizzera. Finora 21 Paesi europei hanno offerto assistenza. Ventiquattro pazienti sono già stati trasferiti in ospedali di Italia, Francia, Germania e Belgio, mentre team specializzati nella cura delle ustioni provenienti da Francia e Italia stanno supportando le strutture sanitarie svizzere nel Vallese e a Losanna.

