Sondaggi politici, FdI torna a crescere: Vannacci consolida il 4%,
Il centrodestra resta davanti, ma il vantaggio sul campo largo si assottiglia fino a diventare quasi impercettibile. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da Noto per Porta a Porta, che fotografa un panorama politico estremamente competitivo e in continua evoluzione. A trainare la coalizione di governo è ancora una volta Fratelli d’Italia, che torna a crescere e sfiora nuovamente la soglia del 30%. Allo stesso tempo, si consolida il consenso attorno a Futuro Nazionale, la formazione legata all’ex generale Roberto Vannacci, ormai stabilmente attestata al 4%.
Centrodestra stabile, ma il campo largo accorcia
Nel confronto tra coalizioni, il centrodestra mantiene il primato con il 46% dei consensi complessivi. Tuttavia, il campo largo progressista sale al 45,5%, riducendo la distanza a appena mezzo punto percentuale. Un margine minimo che rende il quadro politico apertissimo e lascia immaginare una competizione serrata in vista delle prossime elezioni politiche.
La crescita della coalizione progressista appare particolarmente significativa perché arriva nonostante il calo dei suoi principali partiti. A compensare la flessione di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra sono infatti le liste minori e le realtà civiche raccolte sotto la voce “Altri del campo largo”, che registrano un incremento vicino al 2%.
FdI rafforza la leadership di Meloni
A dominare il centrodestra è ancora Fratelli d’Italia. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sale al 29,5%, guadagnando mezzo punto percentuale rispetto alla rilevazione precedente. Un dato che conferma il ruolo centrale di FdI nella coalizione e amplia ulteriormente il distacco dal Partito Democratico, fermo al 21,5%.
Con quasi il 30% dei consensi, Fratelli d’Italia continua a rappresentare il perno dell’alleanza di governo, raccogliendo da sola una quota enorme dell’elettorato di centrodestra.
Lega e Forza Italia di nuovo alla pari
Più complicata la situazione degli alleati. La Lega resta stabile al 7%, mentre Forza Italia perde un punto percentuale, scendendo anch’essa al 7%. I due partiti tornano così appaiati dopo mesi di sorpassi reciproci.
Per gli azzurri si tratta del calo più significativo registrato nell’ultimo sondaggio, un segnale che potrebbe riaprire la competizione interna alla coalizione per il ruolo di secondo partito del centrodestra.
Resta invece stabile Noi Moderati, all’1,5%, mentre gli “Altri di centrodestra” si attestano all’1%.
Vannacci consolida il suo spazio politico
Tra i dati più rilevanti emerge ancora una volta la crescita di Futuro Nazionale. Il movimento legato a Roberto Vannacci raggiunge il 4%, consolidando uno spazio politico autonomo nell’area conservatrice e sovranista.
A oltre tre mesi dalla nascita della formazione, il risultato appare significativo perché dimostra la capacità del progetto di attrarre consenso stabile, probabilmente anche tra gli elettori delusi dei partiti tradizionali del centrodestra.
Con il 4%, Futuro Nazionale si colloca ben sopra la soglia di sbarramento e potrebbe diventare un elemento decisivo nelle future dinamiche elettorali e nelle trattative sulle alleanze.
Centrosinistra in difficoltà nei singoli partiti
Sul fronte progressista, il Partito Democratico perde mezzo punto e scende al 21,5%. In calo anche il Movimento 5 Stelle, che si attesta al 13%, e Alleanza Verdi-Sinistra, che passa al 5,5%.
Restano invece stabili le forze centriste dell’area: Casa Riformista–Italia Viva al 2,5% e +Europa all’1%.
Fuori dai principali schieramenti si segnala anche Azione, ferma al 2% e dunque sotto la soglia di sbarramento del 3%, mentre il Partito Liberaldemocratico debutta all’1%.
Affluenza ferma al 60%
Il sondaggio evidenzia infine una partecipazione elettorale ancora piuttosto bassa. L’affluenza stimata si mantiene stabile al 60%, lasciando un ampio 40% di astensionisti.
Una quota enorme di elettori che continua a rappresentare l’incognita principale della politica italiana: cittadini disillusi, indecisi o distanti dai partiti, il cui eventuale ritorno alle urne potrebbe modificare profondamente gli equilibri tra le coalizioni.
Centrodestra stabile, ma il campo largo accorcia
Nel confronto tra coalizioni, il centrodestra mantiene il primato con il 46% dei consensi complessivi. Tuttavia, il campo largo progressista sale al 45,5%, riducendo la distanza a appena mezzo punto percentuale. Un margine minimo che rende il quadro politico apertissimo e lascia immaginare una competizione serrata in vista delle prossime elezioni politiche.
La crescita della coalizione progressista appare particolarmente significativa perché arriva nonostante il calo dei suoi principali partiti. A compensare la flessione di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra sono infatti le liste minori e le realtà civiche raccolte sotto la voce “Altri del campo largo”, che registrano un incremento vicino al 2%.
FdI rafforza la leadership di Meloni
A dominare il centrodestra è ancora Fratelli d’Italia. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sale al 29,5%, guadagnando mezzo punto percentuale rispetto alla rilevazione precedente. Un dato che conferma il ruolo centrale di FdI nella coalizione e amplia ulteriormente il distacco dal Partito Democratico, fermo al 21,5%.
Con quasi il 30% dei consensi, Fratelli d’Italia continua a rappresentare il perno dell’alleanza di governo, raccogliendo da sola una quota enorme dell’elettorato di centrodestra.
Lega e Forza Italia di nuovo alla pari
Più complicata la situazione degli alleati. La Lega resta stabile al 7%, mentre Forza Italia perde un punto percentuale, scendendo anch’essa al 7%. I due partiti tornano così appaiati dopo mesi di sorpassi reciproci.
Per gli azzurri si tratta del calo più significativo registrato nell’ultimo sondaggio, un segnale che potrebbe riaprire la competizione interna alla coalizione per il ruolo di secondo partito del centrodestra.
Resta invece stabile Noi Moderati, all’1,5%, mentre gli “Altri di centrodestra” si attestano all’1%.
Vannacci consolida il suo spazio politico
Tra i dati più rilevanti emerge ancora una volta la crescita di Futuro Nazionale. Il movimento legato a Roberto Vannacci raggiunge il 4%, consolidando uno spazio politico autonomo nell’area conservatrice e sovranista.
A oltre tre mesi dalla nascita della formazione, il risultato appare significativo perché dimostra la capacità del progetto di attrarre consenso stabile, probabilmente anche tra gli elettori delusi dei partiti tradizionali del centrodestra.
Con il 4%, Futuro Nazionale si colloca ben sopra la soglia di sbarramento e potrebbe diventare un elemento decisivo nelle future dinamiche elettorali e nelle trattative sulle alleanze.
Centrosinistra in difficoltà nei singoli partiti
Sul fronte progressista, il Partito Democratico perde mezzo punto e scende al 21,5%. In calo anche il Movimento 5 Stelle, che si attesta al 13%, e Alleanza Verdi-Sinistra, che passa al 5,5%.
Restano invece stabili le forze centriste dell’area: Casa Riformista–Italia Viva al 2,5% e +Europa all’1%.
Fuori dai principali schieramenti si segnala anche Azione, ferma al 2% e dunque sotto la soglia di sbarramento del 3%, mentre il Partito Liberaldemocratico debutta all’1%.
Affluenza ferma al 60%
Il sondaggio evidenzia infine una partecipazione elettorale ancora piuttosto bassa. L’affluenza stimata si mantiene stabile al 60%, lasciando un ampio 40% di astensionisti.
Una quota enorme di elettori che continua a rappresentare l’incognita principale della politica italiana: cittadini disillusi, indecisi o distanti dai partiti, il cui eventuale ritorno alle urne potrebbe modificare profondamente gli equilibri tra le coalizioni.

