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“Soggetti smarriti e diritti fragili: a Napoli due giorni di confronto su vulnerabilità e inclusione”

Napoli si prepara ad accogliere due giornate di confronto e riflessione sui diritti e sulle fragilità sociali. Lunedì 27 e martedì 28 aprile, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope e la Fondazione Banco di Napoli ospiteranno il meeting “Soggetti smarriti, diritti e opportunità”, promosso dalla Fondazione Le Columbrine ETS per celebrare il primo anno di attività.

L’iniziativa si articolerà in tre sessioni distribuite tra Palazzo Pacanowski, sede dell’ateneo partenopeo, e Palazzo Ricca, storico edificio nel cuore della città. Al centro del dibattito, le condizioni delle persone più vulnerabili e il tema dei cosiddetti “diritti fragili”, spesso sospesi tra riconoscimento formale e difficoltà concrete di tutela.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla condizione femminile. Non solo nella dimensione, pur drammatica, della violenza fisica ed economica, ma soprattutto come possibilità di riscatto e protagonismo. Le donne, in questo contesto, verranno raccontate come agenti di cambiamento, capaci di costruire nuovi percorsi personali e collettivi.

Nel corso della due giorni si affronteranno inoltre questioni cruciali legate ai diritti umani: dalla povertà educativa all’accesso alle cure, fino alla repressione dei diritti civili in diversi contesti sociali. Temi che verranno analizzati con un approccio multidisciplinare, grazie al contributo di accademici, rappresentanti istituzionali e protagonisti del Terzo Settore.

Ad aprire i lavori sarà Maria Masi, avvocata e presidente della Fondazione promotrice dell’evento. Tra i partecipanti della prima giornata figurano Antonio Garofalo, rettore dell’ateneo, Rosaria Giampetraglia, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Massimiliano Manfredi, Paolo Colombo e Mimma Lomazzo.

La seconda giornata vedrà invece la partecipazione di Orazio Abbamonte, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e dell’arcivescovo Domenico Battaglia, a testimonianza di un dialogo che coinvolge istituzioni civili, religiose e accademiche.

A fare da filo conduttore all’evento sarà anche l’arte, con un progetto itinerante contro la violenza di genere curato da Maria Teresa dello Iacono, che accompagnerà entrambe le sedi del meeting. Un percorso visivo e simbolico che si intreccerà con momenti di riflessione e letture affidate a Italo Marra, in un omaggio alle vittime di violenza e in un invito condiviso al cambiamento.

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