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Serie A: Si lotta per la Champions fino alla fine

NAPOLI (di Eleonora Posabella) – La 36sima di serie A emette la condanna definitiva anche per il Cagliari, costretto a retrocedere dopo ben 11 anni di permanenza nella massima serie; la giornata viene pero’ inaugurata dal derby d’Italia tra Inter e Juve, giocato nell’anticipo delle 18.00 a Sansiro.

Serie ADavanti al proprio pubblico i nerazzurri si illudono di poter fermare la capolista, decisamente poco interessata all’andamento del match; l’esito pero’ non e’ quello sperato, poiche’ dopo circa 40 minuti di assoluta dormita la Juventus prende in mano la partita, ribaltandone il risultato. Poco piu’ tardi la Sampdoria accoglie al Ferraris la Lazio, condannata a vincere per restare attaccata al sogno Champions League; la squadra di mister Pioli porta degnamente a termine il proprio compito grazie alla rete di Gentiletti, rimasto a lungo lontano dal campi a causa dei numerosi infortuni.

Apre invece la domenica calcistica il match delle 12.30 tra Sassuolo e Milan, che vede i padroni di casa trionfare sulle ali del talento di matrice bianconera Domenico Berardi. Torna dunque la bufera in casa dei rossoneri, che comodamente adagiati sulla vittoria della scorsa settimana contro la Roma, sottovalutano ancora una volta gli avversari verdenero. Alle 15.00 scende in campo il Genoa a Bergamo, dove travolge l’Atalanta grazie alla solita abbondanza di reti, mentre il Palermo con il minimo sforzo ottiene il massimo risultato contro il Cagliari di mister Festa, che si prepara cosi’ alla sofferta retrocessione.

Vittorie casalinghe invece per il Torino sul Chievo grazie alla doppietta dell’ ex Maxi Lopez e per il Verona contro l’Empoli. In serata e’ la volta della Roma, che e’ chiamata a vincere contro l’Udinese di Stramaccioni per risalire al secondo posto; l’undici giallorosso si tira fuori dall’iniziale svantaggio con la forza di volonta’ di tutto il gruppo, che unito marcia verso una nuova possibilita’ in Champions. Possibilita’ alla quale non e’ ancora disposto a rinunciare neanche il Napoli di Benitez, che lunedi’ sera al San Paolo batte non senza difficolta’ un Cesena gia’ retrocesso ma non per questo privo di orgoglio. I partenopei possono pero’ far affidamento su un Dries Mertens finalmente in gran forma per portare a casa il risultato, mentre il bomber argentino Higuain resta a guardare dalla panchina per quasi 70 minuti di gioco.

Prima del Napoli vince in casa anche la Fiorentina di Montella contro un Parma inesistente, che non prova neanche ad opporsi alla furia dei viola.

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