Serie A: Responsi e rimpianti finali
NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Si chiude la stagione 2013/2014 del campionato italiano di calcio di Serie A, portando via con se vecchie e nuove realtà: retrocessi in serie B Catania, Livorno e Bologna, mentre fa il suo ritorno nella massima serie il Palermo di mister Gattuso.
La 38° ed ultima giornata ha un altro decisivo verdetto da decretare, poichè resta da aggiudicarsi ancora un posto per l’Europa League del prossimo anno; a centrare l’obiettivo meritatamente è il Parma di Donadoni, protagonista di un girone di ritorno fantastico, degnamente conclusosi con la vittoria in casa contro il Livorno. Tanto rammarico per il Torino a Firenze, che fino all’ultimo crede nella corsa all’ Europa, almeno fino al 94° minuto, quando Alessio Cerci si presenta sul dischetto e si lascia parare il rigore dal portiere viola Antonio Rosati.
Dunque solo pareggio al Franchi, si infrangono i sogni di gloria dei granata, che non riescono a coronare la splendida stagione con la ciliegina europea. A poca distanza si spegne anche la flebile fiammella del Milan, impegnato nel match casalingo contro il Sassuolo già salvo; nonostante la vittoria ottenuta a San Siro i rossoneri saranno costretti a guardare i match europei da casa durante la prossima stagione, ma in questo caso contrariamente a quanto successo al Torino c’è fare lungamente ammenda. Senza apparenti mire il match tra Udinese e Sampdoria termina in parità con il punteggio di 3-3, restituendo però al pubblico bianconero l’ Antonio Di Natale che si era abituato a tifare, l’attaccante napoletano autore di una bella tripletta ritrova i fasti di un tempo.
Ancora vana la vittoria del Catania contro l’Atalanta, che serve soltanto a dimostrare quanto la prolungata dormita della squadra siciliana in questa stagione abbia tradito le aspettative di inizio anno degli etnei. Vincono anche: il Chievo contro l’Inter, già sicura del proprio quinto posto matematico e il Genoa contro la Roma, che si rende protagonista della terza sconfitta consecutiva, pesanti i 17 punti che ad oggi dividono i giallorossi dalla Juventus.
Sempre più straripante l’attacco del Napoli non sembra volersi fermare neanche in chiusura di campionato, nuovamente manita per i partenopei, che divertono e lasciano sognare il proprio pubblico under 18; complice anche la difesa del Verona perennemente a passeggio nel corso della gara.
Stentata è invece la vittoria della Lazio contro un Bologna già retrocesso, che arriva davvero agli sgoccioli del match, quando l’arbitro Maresca concede un calcio di rigore, realizzato dal dischetto da Biglia. Trionfa sempre e comunque la Juventus capolista di Antonio Conte, che liquida un Cagliari inesistente allo Juventus Stadium, approdando a quota 102 punti, per i bianconeri è record europeo; la partita contro i sardi in realtà non è altro che il preludio alla grande festa che farà seguito.
