“Se ci sei mandaci un segnale”: risate, paradossi e umanità nella commedia brillante di Umberto Truglio
Un tuffo negli anni ’80, tra ambulatori affollati, pazienti eccentrici e una realtà che oscilla continuamente tra logica e follia. È questo il cuore di “Se ci sei mandaci un segnale”, la commedia brillante in tre atti scritta e diretta da Umberto Truglio, che porta in scena uno spaccato di quotidianità tanto familiare quanto sorprendente.
Protagonista è il dottor Enrico Cardellino, un medico di famiglia all’apparenza razionale e misurato, che si ritrova ogni giorno a gestire non solo malanni fisici, ma soprattutto le stranezze e le fragilità dei suoi pazienti. Nel suo studio si alternano figure pittoresche, ciascuna con richieste improbabili e storie al limite dell’assurdo, dando vita a un susseguirsi di situazioni comiche e surreali.
Ma il vero elemento destabilizzante nella vita del dottore non è rappresentato solo dai pazienti: la presenza della moglie Concetta contribuisce a incrinare le sue certezze, spingendolo lentamente oltre il confine della razionalità. In questo equilibrio precario tra serietà professionale e caos emotivo, lo spettacolo costruisce una narrazione vivace, ricca di ritmo e colpi di scena.
Il titolo stesso racchiude il senso profondo della commedia: il bisogno umano di trovare risposte, segni, conferme — anche quando questi rischiano di condurci fuori strada. Come suggerisce la riflessione che attraversa l’opera, “si rischia tanto a credere troppo, quanto a credere troppo poco”.
Il cast corale dà vita a una galleria di personaggi memorabili: dalla verace Maruzzella Esposito alla misteriosa Perla Madonna, passando per l’irriverente Allegrà Mamosche e il singolare Marco Sola detto Pupatella, fino alla vivace famiglia Coppola. Ogni interprete contribuisce a creare un mosaico umano variegato e irresistibile, capace di far ridere ma anche di far riflettere.
“Se ci sei mandaci un segnale” è dunque molto più di una semplice commedia: è uno specchio ironico delle nostre debolezze, delle nostre paure e della nostra costante ricerca di senso, raccontato con leggerezza, intelligenza e un pizzico di follia.
personaggi ed interpreti
Dott. Enrico Cardellino (Gianni Forte)
Concetta Triglia (Monica Battaglia)
Maruzzella Esposito (Maria Ferraiolo)
Perla Madonna (Erika Muccio)
Allegrà Mamosche (Silvia Donadono)
Alfonso Paparella (Gaetano Maisto)
Marco Sola detto Pupatella (Ivan Sportiello)
Alicea Cotta (Silvia Stanyevic)
Arturo Seccia (Diego Miccio)
Ferdinando Pepe (Davide Rega)
Felice Mastranzo (Fabio Masao Riccio)
Roberto Somari (Giuseppe Brunelli)
Raffaele Somari (Fabio Ciappa)
Giacomino Coppola (Rocco Truncellito)
Gustavo La Mela (Attilio Marino)
Assunta Coppola (Annamaria Piscuoglio)
Nunzia Coppola (Rosanna Pinto)
Peppino Coppola (Maurizio Sasso)
Mimì Desiderio (Martina Romino)
Protagonista è il dottor Enrico Cardellino, un medico di famiglia all’apparenza razionale e misurato, che si ritrova ogni giorno a gestire non solo malanni fisici, ma soprattutto le stranezze e le fragilità dei suoi pazienti. Nel suo studio si alternano figure pittoresche, ciascuna con richieste improbabili e storie al limite dell’assurdo, dando vita a un susseguirsi di situazioni comiche e surreali.
Ma il vero elemento destabilizzante nella vita del dottore non è rappresentato solo dai pazienti: la presenza della moglie Concetta contribuisce a incrinare le sue certezze, spingendolo lentamente oltre il confine della razionalità. In questo equilibrio precario tra serietà professionale e caos emotivo, lo spettacolo costruisce una narrazione vivace, ricca di ritmo e colpi di scena.
Il titolo stesso racchiude il senso profondo della commedia: il bisogno umano di trovare risposte, segni, conferme — anche quando questi rischiano di condurci fuori strada. Come suggerisce la riflessione che attraversa l’opera, “si rischia tanto a credere troppo, quanto a credere troppo poco”.
Il cast corale dà vita a una galleria di personaggi memorabili: dalla verace Maruzzella Esposito alla misteriosa Perla Madonna, passando per l’irriverente Allegrà Mamosche e il singolare Marco Sola detto Pupatella, fino alla vivace famiglia Coppola. Ogni interprete contribuisce a creare un mosaico umano variegato e irresistibile, capace di far ridere ma anche di far riflettere.
“Se ci sei mandaci un segnale” è dunque molto più di una semplice commedia: è uno specchio ironico delle nostre debolezze, delle nostre paure e della nostra costante ricerca di senso, raccontato con leggerezza, intelligenza e un pizzico di follia.
personaggi ed interpreti
Dott. Enrico Cardellino (Gianni Forte)
Concetta Triglia (Monica Battaglia)
Maruzzella Esposito (Maria Ferraiolo)
Perla Madonna (Erika Muccio)
Allegrà Mamosche (Silvia Donadono)
Alfonso Paparella (Gaetano Maisto)
Marco Sola detto Pupatella (Ivan Sportiello)
Alicea Cotta (Silvia Stanyevic)
Arturo Seccia (Diego Miccio)
Ferdinando Pepe (Davide Rega)
Felice Mastranzo (Fabio Masao Riccio)
Roberto Somari (Giuseppe Brunelli)
Raffaele Somari (Fabio Ciappa)
Giacomino Coppola (Rocco Truncellito)
Gustavo La Mela (Attilio Marino)
Assunta Coppola (Annamaria Piscuoglio)
Nunzia Coppola (Rosanna Pinto)
Peppino Coppola (Maurizio Sasso)
Mimì Desiderio (Martina Romino)

