Sanità, la spending review strozza il servizio
ROMA – Sanità’ sempre più’ strozzata da tagli e risparmi. Le misure di revisione della spesa pubblica, che sulla carta dovrebbero far risparmiare diversi miliardi al Servizio sanitario nazionale, per il momento stanno mettendo a dura prova il sistema.

Dal taglio dell’acqua per i ricoverati alla somministrazione di farmaci con il contagocce; dalla carenza di protesi a quella di garze o aghi, cominciano a vedersi i primi effetti – negativi – della spending review. E’ il quadro che emerge dalle recenti testimonianze di medici e associazioni di cittadini raccolte dall’Adnkronos Salute. Perché’ sono proprio loro, i camici bianchi e i pazienti, i primi a pagare il conto della spending review, legge che impone alle Asl di tagliare del 5% i contratti di fornitura che vanno dai servizi di lavanderia e mensa a dispositivi medici di alto valore tecnologico come stent o protesi. “La spending review? Si fa sentire eccome”, spiega un medico del Cardarelli di Napoli. “Nel mio ospedale, ad esempio, mancano i guanti per l’incisione della tiroide, gli stick per la glicemia e anche alcune classi di farmaci. C’e’ poi una carenza cronica di protesi. E scarseggiano pure i ferri per gli interventi di chirurgia per gli obesi”. Ma i problemi a Napoli non riguardano solo il Cardarelli. A inizio gennaio, all’ospedale San Giovanni Bosco sono addirittura mancate le garze. Questo ha spinto la direzione a stoppare gli interventi chirurgici, a eccezione di quelli d’urgenza. Il direttore del Dipartimento assistenza ospedaliera dell’Asl Napoli 1, Rosario Lanzetta, ha poi spiegato che il disagio si e’ verificato per una “lungaggine” della gara di acquisto legata alla definizione dei quantitativi di queste speciali garze , usate nel corso degli interventi. Il caso ha comunque dell’incredibile. Nel Lazio le cose non vanno meglio: “Nei nostri ospedali – sottolinea un cardiologo del San Camillo di Roma – gli acquisti si fanno sempre piu’ con il contagocce. Spesso non riusciamo a far fronte alle liste d’attesa. Le criticita’ si registrano soprattutto nell’approvvigionamento dei farmaci piu’ costosi: biologici e chemioterapici. C’e’ poi una criticita’ cronica di alcuni materiali, come cateteri e protesi. Problemi che con le norme sulla spending review si sono accentuati”. Ripercussioni anche sui servizi non sanitari: “Al San Camillo abbiamo avuto problemi con la distribuzione dei pasti, effetto dei tagli al personale eseguiti dall’impresa che gestisce il catering”.
