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Regionali in Puglia, il centrosinistra in stallo, Decaro: «Vendola faccia un passo indietro»

La partita per la candidatura del centrosinistra alle regionali in Puglia si complica di ora in ora. Antonio Decaro, ex sindaco di Bari e attuale eurodeputato del Pd, sostenuto da Elly Schlein e Giuseppe Conte, ha fatto trapelare la possibilità di ritirarsi dalla corsa. «Non sono insostituibile», avrebbe confidato ai vertici del partito e agli alleati, mettendo in allarme la coalizione.

Da mesi Decaro è chiaro: accetta di correre soltanto se i due ex presidenti della Regione, Michele Emiliano e Nichi Vendola, rinunceranno a candidarsi al consiglio regionale. «Ho stima e affetto sinceri per entrambi – ha ribadito – ma la Puglia non ha bisogno di un presidente a metà, ostaggio delle decisioni di chi lo ha preceduto». Sul fronte Emiliano, la mediazione ha funzionato: il governatore uscente il 2 settembre ha annunciato che non si candiderà, rispettando così la richiesta di Decaro. Diverso il discorso per Vendola. L’ex presidente, sostenuto da Alleanza Verdi-Sinistra, non sembra disposto a rinunciare, e i leader del movimento, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, continuano a blindarne la candidatura nelle liste. La posizione di Avs è netta: «Non è comprensibile che la candidatura alla presidenza dipenda dal ritiro di Nichi Vendola», ha dichiarato Fratoianni. «Decaro è il candidato presidente a cui tutte le forze politiche hanno dato fiducia – ha aggiunto – ma Avs ha scelto di candidare Nichi Vendola al consiglio regionale».

Ieri, dal palco della festa di Avs a Roma, Bonelli ha lanciato un appello diretto: «Non chiediamo a Decaro un passo indietro, ma un passo avanti per vincere le elezioni insieme a noi. Rinnoviamo la nostra stima, ma lasciateci fare le liste di Avs». Intanto la segretaria del Pd Elly Schlein, presente all’evento con Giuseppe Conte, ha provato a stemperare i toni: «Sono certa che troveremo una soluzione», ha detto, ribadendo il pieno sostegno a Decaro. Ma il rischio di una rottura nel campo largo pugliese resta alto.

Lo scontro interno al centrosinistra pugliese, a poche settimane dalla chiusura delle liste, rischia di mettere in discussione la stessa candidatura di Decaro e di indebolire il fronte progressista in una delle regioni considerate strategiche. Se Emiliano ha accettato di farsi da parte, il muro alzato da Avs attorno a Vendola rischia di far saltare il banco. Ora la palla passa a Decaro: confermare la sua disponibilità a correre o davvero sfilarsi, lasciando il centrosinistra senza un candidato unitario. Un rischio che, al momento, sembra più concreto che mai.

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