Referendum 2025: affluenza bassa e quorum lontano. Urne aperte fino a domani, si vota anche per i ballottaggi a Taranto e Matera
Si è aperta ufficialmente la due giorni elettorale in Italia per il Referendum 2025 e il secondo turno delle elezioni comunali in diversi capoluoghi, tra cui Matera e Taranto, dove si attendono sfide molto combattute. Alle 12 di oggi, l’affluenza registrata ai referendum si attesta appena al 7,4%, segnalando un interesse elettorale al momento molto contenuto e lasciando presagire grandi difficoltà per il raggiungimento del quorum del 50% + 1 necessario per rendere valide le consultazioni referendarie.
I seggi resteranno aperti oggi fino alle 23 e riapriranno domani, lunedì 9 giugno, offrendo ancora un’ampia finestra temporale per chi vorrà esprimere la propria opinione sui cinque quesiti referendari, tutti incentrati su temi legati al lavoro e alla cittadinanza. Per votare è necessario presentarsi con tessera elettorale e documento d’identità, barrando con una X la risposta desiderata su ciascuna delle schede colorate, differenziate in base all’argomento del quesito.Tra i cinque quesiti in votazione, particolare attenzione è rivolta al quarto quesito, riportato su scheda rossa, che affronta un tema centrale e delicato: la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il testo del quesito è il seguente:
«Volete voi l’abrogazione dell’art. 26, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, \[…] limitatamente alle parole: “Le disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.”?»
In sostanza, il referendum chiede agli elettori se vogliono eliminare un’esclusione di responsabilità attualmente prevista per le imprese che affidano lavori in appalto o subappalto, quando i danni derivano da rischi “specifici” dell’attività di chi esegue i lavori. L’abrogazione rafforzerebbe la responsabilità del committente e potrebbe potenziare le tutele per i lavoratori in subappalto, un tema al centro del dibattito politico e sindacale.
I cinque quesiti referendari sono così suddivisi:
Scheda verde – Reinserimento obbligatorio nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo (modifica del Jobs Act)
Scheda arancione – Estensione delle tutele contro i licenziamenti anche alle piccole imprese
Scheda grigia – Misure contro il precariato e i contratti a termine
Scheda rossa – Sicurezza sul lavoro e responsabilità nei subappalti
Scheda gialla – Abolizione delle restrizioni introdotte nel 2018 sulla cittadinanza italiana per i figli di stranieri nati in Italia
Parallelamente al referendum, si vota anche per i ballottaggi delle elezioni comunali in numerosi comuni, con riflettori puntati Taranto e Matera, dove i candidati sindaco si giocano la vittoria dopo il primo turno senza maggioranza assoluta. In Sardegna, invece, i cittadini sono chiamati al primo turno delle amministrative, con una delle sfide più significative a Nuoro.
Il prossimo aggiornamento sull’affluenza è atteso per le 19, e sarà un indicatore importante per capire se ci sarà una ripresa nella partecipazione. In ogni caso, i primi risultati reali si conosceranno dopo la chiusura dei seggi, con l’inizio dello spoglio referendario previsto per lunedì 10 giugno, mentre lo scrutinio delle comunali partirà già dalle 23 di lunedì sera

