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Raccolta Differenziata, il progetto del Conai

NAPOLI (di Cristina Cipriani) – Parlare di rifiuti, ecosostenibilità e raccoltà differenziata è sempre molto difficile e lo è ancora di più quando si tratta della Regione Campania.

Oggi, 17 marzo 2013 nei luoghi simbolo dell’Italia e della Campania, negli Scavi Archeologici di Pompei e nel Parco Nazionale del Vesuvio, si ritorna a discuterne, ma questa volta con un obiettivo sicuramente diverso, speranzoso e allo stesso tempo più concreto.

Il progetto del  Conai
Il progetto del Conai

Grazie alla presenza sul territorio del CONAI, Consorzio Nazionale per il Recupero degli Imballaggi,  è oggi possibile partire con un virtuoso  e non semplice progetto che, come dichiara il presidente Roberto De Santis in conferenza stampa, punta realmente al “potenziamento della raccolta differenziata negli Scavi Archeologici di Pompei e nel Parco Nazionale del Vesuvio”, ricollegandosi ad un’ iniziativa molto più ampia e che riguarda l’intera area Centro-Sud del Paese, ricordando così anche il Piano di Fattibilità per Roma Capitale, che di conseguenza insieme al neonata attività campana “costituiscono solo i due esempi più noti fra le realtà locali con le quali il Consorzio ha collaborato per lo sviluppo della raccolta differenziata”.

La presentazione effettiva dell’iniziativa è stata affidata al Direttore Generale del CONAI, Walter Facciotto, che ha illustrato a stampa e ospiti dapprima il significato del progetto di comunicazione a cura dell’agenzia inCoerenze, specializzata in comunicazione e organizzazione di eventi, che ha voluto comunicarci con il suo messaggio, “ hostium discrimina, barbarorum incuria (la differenza è dell’ospite, l’indifferenza del barbaro)”, che così come 2000 anni anche oggi l’ospite è sempre considerato gradito, anche perché ha un comportamento virtuoso, invece i barbari sono ritenuti una presenza non gradita, poiché sono soliti avere comportamenti rozzi.

Proseguendo, Facciotto esposto la parte pratica del progetto, ovvero l’allestimento delle aree di conferimento per la raccolta differenziata negli Scavi di Pompei e del Parco Nazionale del Vesuvio; infatti, all’ingresso degli Scavi sarà consegnata al visitatore un opuscolo informativo sulla giusta differenziazione del rifiuto e una mappa in cui sono segnate le 80 mini isole ecologiche, realizzate in PLET (Plastica Riciclata Eterogenea), di cui 60 sono destinate a imballaggi in Plastica e Metalli, in Carta e Cartone, Indifferenziato, 20 isole sono utilizzate per imballaggi in Vetro e Rifiuto Organico. Entro fine Marzo il Conai s’impegna a installare le restanti 29 Mini Isole.

Per quanto riguarda il Parco Nazionale del Vesuvio, anche i suoi visitatori l’opuscolo informativo già citato, ma porteranno con loro una busta di plastica biodegradabile certificata per tutto il tragitto, e solo all’uscita potranno gettare negli appositi cassontetti i rifiuti, poiché gli animali all’interno del Parco potrebbero nutrirsene. Inoltre, ai diversi ingressi del Parco e degli Scavi sono stati allestiti dei Totem e delle Bacheche (sempre di materiale riciclato) informative e d’istituzionali che saranno utili a cittadini e visitatori nel differenziare in maniera corretta.

Questo è soltanto la parte organizzativa della differenziazione dei rifiuti, ma sarà poi compito dei due Comuni di Pompei e Boscotrecase il loro giusto smaltimento. Infatti, come sottolinea in conferenza il Presidente del Parco Nazionale, Ugo Leone, e il Presidente di Legambiente Campania, Michele Bonomo, questa è l’occasione giusta per tutti, istituzione e cittadini di superare la solita immagine negativa della Campania, che uscita dell’emergenza può finalmente “sostenere il potenziamento della raccolta differenziata”.

La conferenza si conclude con l’intervento del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare, Corrado Clini che dopo aver sottolineato che è grazie al lavoro di Consorzi come il CONAI che oggi si può affermare che “è stata ridotta la quantita dei rifiuti nelle discariche” e che “ tre imballaggi su quattro di quelli dismessi al consumo sono reciperati”.

Tuttavia, l’arrivo insapettato, ma prevedibile di un gruppo di agguerrite Mamme Vulcaniche che hanno detto a gran voce: “siamo stanchi di vivere chiusi in casa come topi. Siamo stanchi di contare i morti di tumore nelle nostre famiglie”, portando il Ministro a rispondere dicendo che in questi anni post – emergenza si è scelto di vedere in che modo fare qualcosa di concreto, partendo da Pompei che indica la strada all’intera Nazione e soprattutto alla Regione Campania, recuperando i rifiuti per aumentare la quota di raccolta differenziata ed abbattendo invece la crescita della malavita organizzata.

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