Pareggio sofferto per il Napoli. Buon punto e buona partita per il Bari.
NAPOLI – (di Fabrizio Esposito) – Partita iniziata in salita per il Napoli subito sotto grazie a un calcio d’angolo battuto al 12” da Parisi, con i centrali del Napoli un po’ sornioni, goal in acrobazia di Barreto. La squadra partenopea non riesce a reagire e si trova davanti una compagine che riesce a gestire il pallone in maniera egregia giocando basso, con il portiere Gillet come ultimo regista. Il Napoli si allunga faticando non poco a recuperare il pallone. In questa fase di gioco il Bari riesce a portarsi davanti alla porta sempre con Barreto, che tira sul palo un tiro da posizione angolata.
Nel miglior momento del Bari, il Napoli, riesce a portare il pallone in area avversaria e, con una ottima giocata, Hamsik riesce ad impegnare due uomini liberando poi Cavani, che di prima insacca; è il 30” minuto e il Napoli si riporta in parità ma il gioco è sempre in mano al Bari.
La partita continua così con il Napoli che corre tanto stancandosi e finalizzando poco la manovra; dopo l’errore iniziale difende bene e riesce a tenere il campo. Mister Mazzarri butta nella mischia Zuniga al posto dell’ottimo Dossena, in odor di Nazionale, e fa il suo esordio l’argentino Sosa sostituendo Pazienza. E’ lo stesso Sosa che, dimostrando fantasia ed estro, da una palla da vero numero 10, sulla destra per Lavezzi che crossa verso il centro e Capitan Cannavaro fa un goal dei suoi, dopo una respinta, dimostrando, ancora una volta, di avere doti da vero attaccante.
Il Bari non ci sta. Dopo aver avuto in mano il pallino del gioco per tutti i 90 minuti di forza e rabbia, più che di tecnica e fantasia, si porta in area e pareggia i conti con Castillo. E’ il secondo errore difensivo del Napoli, che lascia colpevolmente solo l’argentino e perde i tre punti per questa disattenzione fatale. La squadra di Mazzarri pecca di umiltà e mentalità vincente perché, nonostante abbia arrancato per tutta la partita, avrebbe pututo portare la gara a casa, invece nel momento più importante della stessa, prende il secondo goal, anch’esso evitabile.
