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Osservatorio sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

NAPOLI (di Francesco Maiolino) – Avvicinare le istituzioni ai più giovani, istituendo l’osservatorio regionale permanente sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Queste le intenzioni dell’A.Vo.G (Associazione Volontari  Guanelliani), con il patrocinio dell’Unicef e del Consiglio regionale, ma anche di due testimonial eccezionali, quali il Presidente della Repubblica e l’Arcivescovo di Napoli. << Tutelare i minori e salvaguardare la formazione nell’intero percorso di crescita fisica, psicologica e intellettuale rappresenta un fondamentale investimento sul futuro: è compito imprescindibile dello Stato e delle sue istituzioni far sì che tutti i soggetti impegnati in questo difficile compito, possano esercitarlo nelle migliori condizioni e con tutte le risorse necessarie>>, Ha osservato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano tramite il Segretario generale Donato Marra, in una lettera inviata agli organizzatori. << In questo senso – continua il messaggio del capo dello Stato-, con l’istituzione di un Osservatorio regionale sono rafforzate le basi per una più incisiva azione di prevenzione e di controllo a favore dei soggetti in età evolutiva, in attuazione dei  principi sanciti dalla nostra Carta costituzionale>>.Visione condivisa dall’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe. << Sono persuaso che è possibile assicurare un futuro bello e positivo per tutti soltanto se vengono affermati e difesi i diritti dei piccoli e dei minori. Incoraggio inoltre la nascita di un Osservatorio regionale sui problemi dell’infanzia, che tenga viva l’attenzione su tali tematiche e che sia sprone per un comune e fattivo impegno>>.Per Ciro Froncillo, presidente dell’A.Vo.G, << l’obiettivo è quello di dar vita ad una riflessione sui diritti dei minori per valutare e proporre alle istituzioni la possibilità di creare un Osservatorio regionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza>>.  Al convegno hanno partecipato  autorità politiche, istituzionali e rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche, delle forze dell’ordine e del terzo settore.

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